SIENA
Oggi ultima replica della bella commedia che svela segreti e raggiunge il cuore. Sold out per un remake teatrale che mescola risate a momenti di profonda riflessione, grazie a un cast di talenti e a una regia che valorizza l'autenticità. Ieri successo anche nell’incontro con il pubblico e in carcere.
Rinnovati pieno in ogni ordine di posto, tante risate, applausi scroscianti e anche spazio alla riflessione. Il remake teatrale del film “Perfetti Sconosciuti”, per l’ottima regia di Paolo Genovese, ha fatto centro anche a Siena. Teatro sold out ieri sera (sabato 22 febbraio 2025) e venerdì così come questo pomeriggio per l’ultima replica in programma alle ore 17. L’ennesimo trionfo di una stagione da record che ha saputo regalare un’ora e mezzo di relax grazie a una commedia piacevole, energica, essenziale e agevole, tutta basata sui personaggi magistralmente interpretati da Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Lorenza Indovina e Valeria Solarino.
Una storia avvincente
La storia ruota attorno a un gruppo di amici riuniti per una cena durante un'eclissi di luna. Per gioco, decidono di mettere in comune i propri telefoni cellulari, ascoltando ogni messaggio e telefonata. Una decisione, apparentemente innocua, innesca una serie di eventi che rivelano segreti e verità nascoste, mettendo a dura prova le relazioni. L’abilità degli autori sta nel creare una commedia che, pur poggiando su un espediente ludico, si evolve in un crescendo di situazioni imprevedibili che culminano in un finale intenso e carico di significato. La storia è un riflesso delle contraddizioni insite nella natura umana, approfondendo temi quali l'amore, la fedeltà e i pregiudizi. Quando cala il sipario, il pubblico si ritrova a riflettere: si tratta di un finale felice o di una realtà deludente?
Attori bravissimi
La complessità di simili problematiche si manifesta proprio in un epilogo aperto, dove le interpretazioni si moltiplicano e si rivelano intriganti. Ad esempio, la figura di Peppe si distingue come quella principale, il quale non esita a mettersi in gioco e a rivelare le proprie fragilità, mentre gli altri personaggi trovano difficile farlo, mettendo in luce una verità universale: il tradimento non si limita al solo aspetto fisico, ma include anche quello emotivo, che si verifica quando trascuriamo le esigenze di chi ci circonda. Insomma, una bella commedia che fa ridere e riflettere al tempo stesso, ma anche capace – come già detto e scritto più volte per la versione cinematografica – di portarci a dire: “Te, lo faresti questo gioco?”. Si risponde con un mesto sorriso, consapevoli che ognuno di noi porta con sé segreti che, a volte, è meglio tenere nascosti.
Spettacolo non scontato
Spettacolo comunque non scontato, capace di intrecciare alla perfezione dialogo, aspettative e battute risultando persuasivo nel suo complesso e con quella simpatica essenza romana che si manifesta eloquentemente nell'ambientazione. Una sinfonia di talenti, ognuno dei quali ha saputo sempre distinguersi. Bravi ad infondere una sorprendente verosimiglianza ai loro ruoli mentre la regia ha privilegiato una buona fluidità teatrale che ha attenuato qualsiasi eccesso di cinematografia, favorendo così un dialogo scorrevole, autentico e con tempistiche ben misurate. La scenografia realistica e ben curata, che presenta un appartamento tipico del terzo millennio, è opera di Luigi Ferrigno, il quale bissa il successo della scorsa settimana con "Gente di facili costumi". Molto bello il gioco di luci di Fabrizio Lucci, piacevoli i costumi di Grazia Materia.
Incontro con il pubblico
L'incontro con il pubblico, avvenuto ieri pomeriggio nella platea dei Rinnovati, è stato molto piacevole e ha visto la partecipazione del sindaco Nicoletta Fabio e di un buon numero di appassionati, segno che l'interesse per la cultura teatrale continua a crescere. Merito, siamo sinceri e senza piaggerie, del direttore Vincenzo Bocciarelli (ieri ha festeggiato il compleanno, tanti auguri dal Corriere) e dello staff dei Teatri di Siena, davvero bravi e coinvolgenti.
Artisti dietro le sbarre
Sempre ieri, ma in mattinata, inoltre, nell'ambito del progetto "Artisti dietro le sbarre" si è svolto un altro incontro indimenticabile dopo quello con Cristiana Capotondi. Nel piccolo teatro della Casa Circondariale di Santo Spirito, questa volta, a varcare le soglie del carcere sono stati gli attori Paolo Calabresi e Valeria Solarino. Dall'incontro è nato un dialogo profondo e coinvolgente con i detenuti.
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