SIENA
La meraviglia si svela alla città. Dopo oltre un secolo, il Comune di Siena finalmente mette in mostra i capolavori di Patrizio Fracassi, genio senese della scultura, ma anche della fotografia, finito nell'oblio per la prematura scomparsa da suicida nel 1903. Le numerose opere donate dalla famiglia all'amministrazione comunale nel 1921 e peregrinate in vari angoli della città (dalla scuola Sarrocchi alla Gipsoteca di Palazzo pubblico), da oggi sono visibili a tutti nei Magazzini del Sale fino al prossimo 2 giugno. Ieri, in anteprima, la responsabile dei Musei e collezioni civiche, Michelina Simona Eremita, ha illustrato la bellissima esposizione con opere inedite e due ambienti che lasciano a bocca aperta. Una mostra sublime che rende omaggio ad uno straordinario talento, la cui vita si è spenta tragicamente a soli 28 anni. L'evento è il risultato di un’accurata curatela da parte di Michelina Simona Eremita, che ha voluto riscoprire un patrimonio artistico spesso trascurato.
Il fondo Patrizio Fracassi comprende opere in gesso, disegni e manoscritti, un archivio ricco di storia che ha trovato la sua origine grazie alla donazione della vedova dell’artista ben 104 anni fa, voluta anche dall'influenza di Federigo Tozzi. “È un onore presentare questo primo appuntamento”, ha dichiarato il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, sottolineando come questa mostra rappresenti un nuovo inizio per il Palazzo Civico e il suo patrimonio artistico. “Le opere di Fracassi, acquisite dal Comune, uniscono tradizione e innovazione, dando vita a forme artistiche profondamente radicate nel territorio e universalmente comprensibili”.
Eremita ha messo in evidenza l'importanza di non limitarsi a una semplice esposizione, ma di considerare i Magazzini del Sale come parte integrante del percorso museale civico: “C'è un disegno preciso: valorizzare ciò che abbiamo all'interno di questo Comune”, ha affermato, evidenziando l'importanza di mostrare e conservare il patrimonio artistico. “Fracassi è uno dei tanti artisti dimenticati, e questa mostra è un'opportunità per far conoscere la sua opera a un pubblico più ampio”.
L'esposizione è organizzata per soggetti, esplorando il ritratto familiare, i temi sociali e simbolici, nonché la figura di Cristo. Tra le opere presentate ci sono pezzi inediti come un possibile autoritratto e i due Mascheroni, oltre a opere già conosciute ma mai esposte, come "La Lotta dei Centauri" e il rilievo de "La Samaritana al pozzo". Il percorso si articola in ambienti che raccontano non solo la vita personale di Fracassi, ma anche il suo impegno artistico e sociale.
Cesare Bagnoli, studioso dell’artista senese, ha sottolineato l'importanza di riportare alla memoria un genio di grande valore. “Ho conosciuto il figlio di Fracassi, il quale era rassegnato all'idea che la città avesse dimenticato l'opera del babbo”, ha dichiarato. “La sua arte non è solo abbellimento, ma affronta grandi tematiche, ideali sociali e religiosi.” Bagnoli ha anche evidenziato il ruolo di Fracassi nella scena artistica europea, sottolineando che la sua arte va ben oltre i confini di Siena.
L’esposizione non è solo un tributo allo stesso Fracassi, ma anche un invito a riscoprire il patrimonio artistico senese: “Aprire i depositi del Museo Civico è come aprire uno scrigno” ha commentato Eremita, “le preziosità contenute sono tante e vogliamo che vengano apprezzate da tutti”. Questa esposizione è l’occasione per rivalutare le opere di un bellissimo artista che, sebbene dimenticato, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte italiana.
L’emozione di poter ammirare la "Crocifissione", un’opera che trasmette una profonda sofferenza e una intensa spiritualità, è uno dei punti salienti della mostra. Le opere di Fracassi parlano in modo diretto allo spettatore, creando un legame che va oltre la semplice fruizione estetica. Ogni pezzo esposto racconta una storia, un momento di vita, un’idea che merita di essere conosciuta.
La mostra sarà visitabile ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico, in Piazza del Campo a Siena, con orario 10 – 19 tutti i giorni. L’ingresso è incluso nel biglietto del Museo Civico. È possibile trovare ulteriori informazioni sul sito ufficiale del museo o contattando l’amministrazione comunale.
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