Abbadia San Salvatore
La missione solidale di Enrico Orlando Cardoni
Enrico Orlando Cardoni è il cittadino benefattore di Abbadia San Salvatore il quale, dopo la prematura morte dell’unica figlia Letizia, ha deciso con la moglie Cesarina di istituire una “fondazione” allo scopo di dare una mano, in nome della adorata e splendida figlia, a chi ha bisogno di un aiuto materiale e morale per risollevarsi da uno stato anche momentaneo di difficoltà. E, infatti, a partire da qualche anno è operativa a Abbadia San Salvatore la Fondazione Letizia Cardoni, nata per volontà dei genitori della giovane donna, al fine di trasformare il proprio dolore in amore e vicinanza agli altri, scegliendo la solidarietà come valore fondamentale su cui basare la propria esistenza e trasformare la disperazione per la grave perdita subita in qualcosa di proficuo per gli altri.
Quali sono le principali finalità della Fondazione Letizia Cardoni?
"La Fondazione nasce essenzialmente per dare una mano a chi ha bisogno. Un aiuto concreto al territorio dell’Amiata e Val d’Orcia. Siamo operativi da qualche anno e ci rivolgiamo a chi si trova anche momentaneamente a vivere situazioni di difficoltà. E oggi il nostro appello è rivolto anche a chi ci può segnalare casi da aiutare. Abbiamo notato che chi ha veramente bisogno, difficilmente si fa avanti a chiedere, per una questione di dignità personale. Se, però, ci perviene la segnalazione di chi abita «nella porta accanto», noi cerchiamo di intervenire, con tutta la delicatezza del caso".
Quali sono gli ambiti di intervento, previsti dallo Statuto della Fondazione?
"Innanzi tutto voglio puntualizzare che si tratta di un ETS, Ente di Terzo Settore (con iscrizione al Registro Unico Nazionale - Runts), che assume la forma giuridica di Fondazione. Ha sede legale nel comune di Abbadia San Salvatore, presso la locale Confraternita di Misericordia, con finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, in tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento all’ambito territoriale. Quando, con mia moglie, abbiamo deciso di fare questo passo - oggi la moglie Cesarina non è più al suo fianco, ndr - abbiamo scelto un gruppo di persone, che per qualità e impegno personale potessero sostenerci, condividendo obiettivi e modalità di intervento. Fanno parte della Fondazione, infatti, i Fondatori promotori, i Fondatori e i Partecipanti e il presidente, che attualmente sono io, è supportato da un comitato di gestione, che si riunisce mensilmente per analizzare le richieste pervenute".
Quale è in concreto la mission della Fondazione?
"La nostra mission è promuovere la solidarietà e la cultura del dono, per migliorare la qualità della vita nella comunità di Abbadia e dei territori limitrofi. Mission che si attua concretamente nelle seguenti parole d’ordine: povertà, assistenza sanitaria, persona e territorialità. Dedichiamo particolare attenzione, infatti, alle persone che vivono situazioni di povertà, che non sono in grado, in particolari momenti della loro vita, di soddisfare i loro bisogni primari. In particolare poniamo attenzione a chi non può accedere ai servizi sanitari di base per motivi economici, viste le difficoltà crescenti oggi giorno di tanti cittadini, costretti a rinunciare alle cure mediche basilari. Mettiamo al centro della nostra attenzione la “persona” con i suoi bisogni e ci rivolgiamo in particolare al nostro territorio, partendo da Abbadia San Salvatore, ma senza limitarci al paese. Gli ultimi aiuti che abbiamo prestato, per esempio, hanno riguardato persone residenti altrove".
Come è possibile fare richiesta di aiuto?
"Il nostro sito web contiene una specifica sezione attraverso la quale è possibile presentare domanda d’aiuto. Si può richiedere un contributo per se stessi o per persone conosciute. Le domande possono essere presentate anche da enti, associazioni e/o organizzazioni e devono riguardare le suddette aree: povertà, sanità di base, educazione e cultura. Sarà il comitato di gestione, comunque, a prendere in carico la richiesta, valutandola secondo i principi contenuti nello Statuto della Fondazione. La priorità è comunque riservata a chi per motivi di difficoltà economiche non è in grado di soddisfare i bisogni di base. Per divulgare le finalità della Fondazione abbiamo fatto una importante opera di comunicazione, inviando lettere a tutte le associazioni presenti sul territorio, affinché si rendessero disponibili a segnalarci i casi da prendere in esame".
Ancor prima di essere operativi sul piano dell’aiuto alle persone, però, lei ha già contribuito al bene delle comunità amiatine, grazie al dono di ben due autoambulanze.
"Le due ambulanze sono state donate alla Confraternita della Misericordia di Abbadia San Salvatore. La prima a nome di Letizia Contorni e la seconda per conto della Fondazione omonima. Dopo la morte di nostra figlia io e Cesarina sentivamo un grande dolore, una forte disperazione. Un giorno comunicai a mia moglie che avrei avuto piacere nel donare una ambulanza alla nostra comunità e lei acconsentì immediatamente. Ci fu di grande sollievo vedere quel mezzo in giro per il paese a soccorrere chi aveva bisogno di aiuto. E, dopo qualche anno, nel marzo 2024, in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni della Misericordia e in attesa di divenire attivi al cento per cento con la Fondazione, ho pensato di donare una seconda autoambulanza, a nome della Fondazione medesima. Donazioni che sono state la nostra salvezza, in quanto fonte di grande conforto".
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