Piancastagnaio
Questa sera (5 gennaio 2026) è Befanìa.Lo sa bene la piccola comunità di Tre Case (Piancastagnaio), che anche senza farsi troppa pubblicità, si ritrova puntualmente alle 14,30 presso l’ex-bar della piccola frazione, sede storica della compagnia, dove vengono conservati i costumi antichi, le parrucche e i cimeli vari che servono a identificare i vari personaggi della festa: il Befano, la Befana, la figlia da maritare, il Musichiere, i frati da cerca. Alle 17, tutti pronti per la partenza della lunga questua itinerante nelle campagne e nei paesi limitrofi, casa per casa, con allegria, musica e canti per portare ai “giovinotti il Carnevale”, alle “giovanette un mazzetto di fiori per adornare il petto” e alle vecchiarelle “uno scialle per riscaldarsi”. Ma soprattutto per consegnare le tradizionali calze piene di dolci ai bambini, che restano in piedi anche fino a tardi per ricevere il dono. Il giro si snoda tra Buca di Rocco alta, Casa Pacelli, Casa Eufemia, Quaranta, Capannacce, Campi Rigo e Casetta, ritorno a Tre Case, Crocifisso e Buca di Rocco e spuntino finale alla struttura del Crocifisso insieme ai Befani.
Dalle 16,30 si può seguire la Befana di Tre Case anche in tempo reale sui social. Ma dal vivo l’emozione è unica. Una tradizione che affonda le proprie radici nell’anima di una comunità, che non rinuncia ogni anno, in occasione dell'Epifania, a celebrare i valori fondamentali dello stare insieme, come l'amicizia, la generosità, l’allegria, la cura degli altri.
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