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Piancastagnaio

Il parco minerario cerca il rilancio

Il commissario straordinario Mauro Tognoli sta pianificando il lavoro da effettuare

Caterina Iannaci

08 Febbraio 2026, 05:00

Mauro Tognoli

Una nuova fase di rilancio e sviluppo condiviso si apre per il Parco nazionale museo delle miniere dell’Amiata. La recente nomina del commissario straordinario Mauro Tognoli da parte del Ministero dell’Ambiente ha infatti impresso al Parco un chiaro cambio di passo, con un’impronta strategica definita, forte attenzione alla governance partecipata e un rinnovato impulso operativo.

Sin dai primi mesi del nuovo corso commissariale, l’Ente Parco ha avviato un percorso di ascolto strutturato degli stakeholder locali. Su mandato del commissario, il consulente Luca Tonelli e il direttore Daniele Rappuoli hanno organizzato il 29 gennaio una serie di incontri con diverse realtà del territorio, per raccogliere idee, bisogni e proposte utili al rilancio. A questo primo tavolo di confronto hanno partecipato, tra gli altri: l’Isia Firenze (impegnata sul progetto ChUBA), l’associazione Amiata Bike, il laboratorio di comunicazione Innesto Lab, le sezioni Cai (Club Alpino Italiano) di Siena, oltre al Museo minerario di Abbadia San Salvatore.

Durante gli incontri sono emersi spunti progettuali concreti e anche alcune criticità. Dal confronto con Isia Firenze è scaturita l'idea di valorizzare il design e la creatività per arricchire la narrazione del Parco.

Amiata Bike ha proposto di sviluppare circuiti e iniziative di cicloturismo nelle aree minerarie, segnalando la necessità di migliorare la manutenzione dei percorsi e la segnaletica per gli escursionisti su due ruote.

Innesto Lab, giovane realtà di Castel del Piano attiva nella comunicazione digitale, ha messo in luce l’importanza di una strategia unitaria di marketing territoriale, offrendo supporto per potenziare la presenza online e il coinvolgimento delle imprese locali. Dal Museo di Abbadia San Salvatore è giunta la disponibilità a fare rete in modo più efficace con le altre sedi del Parco, integrando programmazione culturale ed eventi per rendere l’offerta più coesa.

Tra le istanze raccolte, il Cai, rappresentato dalla sezione di Siena in collaborazione con la sezione di Grosseto, ha manifestato una particolare apertura alla collaborazione. Gli stakeholder hanno evidenziato alcune criticità trasversali, come la frammentazione nella promozione e comunicazione dell’offerta del Parco. Su questo fronte l’attenzione è già alta: una delle priorità strategiche individuate dalla nuova gestione è superare la frammentazione comunicativa avviando un ecosistema digitale integrato del Parco (informazione, prenotazioni, storytelling unificato). I partecipanti hanno concordato che un migliore coordinamento e la condivisione delle risorse esistenti potranno moltiplicare le opportunità di sviluppo territoriale.

Questi primi incontri rappresentano solo la prima parte di un percorso più ampio e continuativo. L’obiettivo di fondo è la costruzione di un nuovo modello identitario di Parco, capace di ascoltare il territorio e di valorizzare i progetti.

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