Abbadia San Salvatore
Bisconti con Dominik Paris
Non solo gli studenti dell’istituto Avogadro di Abbadia San Salvatore o i volontari della Misericordia di Piancastagnaio presenti a Milano e nelle altre località sciistiche per assistere alla cerimonia di apertura o alle gare dei giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Dall’Amiata ed esattamente da Abbadia San Salvatore un onore la presenza a Bormio, in uno dei team tecnici, di Giacomo Bisconti, già direttore della Coscuma (Commissione scuola maestri di sci) e oggi responsabile della Scuola tecnici federali, che conta ben 6000 allenatori federali.
Bisconti, poco più che cinquantenne, con un glorioso passato da campione di sci, ha fatto parte di una squadra di sei tecnici che hanno avuto il delicato compito di coordinare cento giovani addetti alla preparazione della pista e all’assistenza gare. La pista in questione è la Stelvio di Bormio, dove si è svolta la gara di discesa libera che ha fatto guadagnare all’Italia ben due medaglie: l’argento olimpico a Giovanni Franzoni e il bronzo a Dominik Paris. I supervisori del tracciato, tra i più tecnici del circo bianco, sono i futuri maestri di sci, formati per muoversi con destrezza sulla neve. “Può infatti capitare - spiega Bisconti - che poco prima della competizione cada qualche centimetro di neve e sia necessario provvedere con celerità a ricreare le condizioni ideali per la gara. Ai cento ragazzi collocati lungo la pista non deve sfuggire nessuna anomalia e se c’è qualcosa che non funziona, vengono fermati gli atleti”.
“Oltre alla responsabilità della preparazione della pista e del buon esito delle gare - aggiunge - ritrovarsi insieme agli atleti che hanno gareggiato e ai loro preparatori è il coronamento di un rapporto che ci ha visti a stretto contatto da anni e che ci vede condividere momenti belli e gratificanti e momenti no”. Bisconti conosce bene e collabora da anni con Lorenzo Galli, il bravo allenatore dei discesisti e con Max Carca, lo stimato direttore tecnico di tutto il settore maschile. Con loro si confronta e condivide successi e talvolta delusioni. In qualità di spettatore, invece, ha assistito alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a Milano allo stadio di San Siro e ha potuto godere dal vivo di uno spettacolo veramente entusiasmante. Era presente, insieme al professor Daniele Rossi e agli studenti Francesco Sbrilli e Tomas Barlacchi dell’istituto Avogadro alla discesa libera che ha fatto guadagnare il podio (argento e bronzo) agli azzurri.
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