Valdorcia
Fonti di vino a San Casciano dei Bagni
Raccontare San Casciano dei Bagni non solo attraverso i reperti archeologici ma anche con il vino: è questo l’obiettivo della prima edizione di “Fonti di vino - Tra calici e acque termali”, in programma oggi alla Casina delle Rose di Fonteverde, un’idea nata dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale di San Casciano e nove aziende vitivinicole del territorio. Un evento che punta a valorizzare le produzioni locali e l’identità territoriale, attraverso masterclass, degustazioni ed enoturismo. “Queste nove aziende di altissimo livello - spiega il sindaco di San Casciano Agnese Carletti - esportano già il nome di San Casciano in tutto il mondo. Questo evento rappresenta dunque un punto di partenza che auspichiamo possa far crescere ulteriormente l'attenzione verso la nostra area. Invitiamo i visitatori a degustare i nostri vini e a scoprire il territorio attraverso un programma che include visite facilitate agli scavi archeologici e il coinvolgimento dei ristoranti locali, dove sarà possibile assaggiare tutte le etichette dei produttori aderenti”.
Importante la collaborazione della Federazione Italiana Sommelier: “Ho un legame particolare con questa città - afferma Paolo Cepollaro, Presidente Federazione Italiana Sommelier Toscana - . Nel 2024 ho partecipato a una serata per presentare dei vini e sono rimasto colpito dalla loro qualità molto alta. Conoscevo già alcune aziende più famose, ma ho trovato lo stesso livello di eccellenza in tutte le realtà del territorio, con caratteristiche particolari. Da qui è nata l'idea di riunire le cantine per valorizzare la conoscenza di un territorio che ospita realtà non inferiori a quelle di località più celebri”.
La valorizzazione di San Casciano dei Bagni compie un altro passo fondamentale: “Negli ultimi anni - spiega Federica Damiani, consigliera comunale con delega al turismo del Comune di San Casciano dei Bagni - il nostro territorio è diventato molto più conosciuto. Oggi cerchiamo di aggiungere un nuovo tassello a questo percorso con grande umiltà. Siamo consapevoli di non essere realtà come Montepulciano o Montalcino, ma siamo convinti di avere una storia peculiare. L’identità di San Casciano non è legata soltanto all'archeologia e alla cultura, ma include un patrimonio enogastronomico d'eccellenza”.
San Casciano è una realtà vitivinicola molto florida: “Siamo molto entusiasti ed emozionati per questa giornata - afferma la viticoltrice Martina Ravazzi -. Questo sarà il primo evento e la nostra speranza è che possa ripetersi in futuro, diventando una ricorrenza importante. Complessivamente produciamo quasi 280.000 bottiglie su 100 ettari vitati. Il vino rappresenta una risorsa di rilievo per il territorio, sia a livello nazionale che internazionale, grazie alla nostra forte propensione all'esportazione”.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy