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La vertenza

Crisi magazzino Acqua & Sapone, il Comune di Piancastagnaio tuona: "56 famiglie in mezzo a una strada, non ci stiamo"

"Chiediamo alla Regione Toscana e alla Provincia di Siena di affiancare i lavoratori con ogni strumento disponibile"

Caterina Iannaci

02 Aprile 2026, 17:47

Franco Capocchi

Franco Capocchi, sindaco di Piancastagnaio

Giornata di presidio davanti ai cancelli dell’azienda Logimer, dopo che Cesar Spa, proprietaria del marchio Acqua & Sapone, ha annunciato la chiusura dello stabilimento che rischia di lasciare senza stipendio 56 lavoratori. Una crisi che ha fatto scattare sciopero e mobilitazione.

"L'Amministrazione comunale segue con piena attenzione e solidarietà questa vertenza - afferma il Comune - chiediamo a Cesar spa di tornare al tavolo con una proposta seria. Chiediamo alla Regione Toscana e alla Provincia di Siena di affiancare i lavoratori con ogni strumento disponibile. I lavoratori della Logimer oggi incrociano le braccia. Il Comune di Piancastagnaio è con loro".

"Perché Casa del Corto - ancora il Comune - non è un indirizzo anonimo su una mappa logistica nazionale. È Piancastagnaio: un comune che già porta il peso di una provincia dove il fronte occupazionale è da anni segnato da chiusure e crisi che si inseguono. Qui non c'è ammortizzatore territoriale. Ogni posto di lavoro è una famiglia che resta o che parte".

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