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Piancastagnaio

Sul magazzino Acqua & Sapone si muove la Regione

Appello del sindaco di Radicofani a difesa di un presidio lavorativo importante per tutta l’area

Caterina Iannaci

05 Aprile 2026, 06:08

Acqua & Sapone

“Vedere l’incertezza negli occhi dei miei concittadini è il peso più grande per un sindaco”. Parte da questa dichiarazione del sindaco di Radicofani Francesco Fabbrizzi l'appello contro la vertenza Logimer, il marchio Acqua & Sapone di Piancastagnaio che rischia lo smantellamento dopo l'acquisizione da parte del Gruppo Cesar. In ballo ci sono 56 posti di lavoro, molti dei quali di residenti di Radicofani.

Fabbrizzi denuncia “logiche industriali di pura convenienza” che trasformerebbero un sito produttivo sano in una “desertificazione occupazionale”, con effetti a catena su Piancastagnaio, Radicofani e altri Comuni tra Amiata, Val d’Orcia e Tuscia confinante. “Il lavoro non è solo un reddito: è il diritto di esistere e di abitare le terre in cui siamo nati", sottolinea il primo cittadino, che richiama i principi della Toscana diffusa, legge regionale che garantisce uguali opportunità tra città e aree interne. Se crolla l'occupazione nelle zone montane, avverte, “crolla l’idea stessa di una regione unita e solidale”.

Il sindaco apprezza l'intervento dei parlamentari, che hanno presentato interrogazioni a Camera e Senato per portare la questione al dibattito nazionale. “Non chiediamo assistenza, ma una politica industriale seria che tuteli competenze logistiche di alto livello e imponga responsabilità sociale”, afferma Fabbrizzi, annunciando la presenza di Radicofani in prima fila nelle mobilitazioni al fianco di sindacati e colleghi sindaci. “Difendere la Logimer significa dire che il nostro territorio non è marginale e che il futuro delle nostre famiglie non è in vendita”.

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere regionale e capogruppo Pd Simone Bezzini, che definisce la chiusura “un problema veramente serio” con “conseguenze pesanti sull'equilibrio socio-economico di un’area interna e montana, già segnata da fragilità strutturali”.

Bezzini evidenzia l'impatto su decine di famiglie, Amiata, Val d’Orcia e Tuscia.. Ha già contattato sindacati e il consigliere speciale per le crisi industriali Valerio Fabiani: nei prossimi giorni la Regione convocherà un tavolo di crisi con azienda, sindacati e istituzioni per salvare il presidio produttivo.

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