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La vertenza

Chiusura magazzino Acqua&Sapone, i sindacati: "Bene il tavolo in Regione ma rimaniamo fortemente preoccupati"

L'azienda è stata invitata, le sigle esprimono dubbi: "I segnali che arrivano dallo stabilimento sono di tutt’altro riscontro"

Caterina Iannaci

08 Aprile 2026, 19:05

Mobilitazione Acqua&Sapone

Lavoratori e sindacati in mobilitazione

Tiene banco la vertenza sul magazzino Acqua&Sapone di Piancastagnaio, la cui annunciata chiusura rischia di lasciare a casa 56 lavoratori. Filcams Cgil Siena, Fisascat Cisl Siena e Uiltucs Toscana Area Siena, a seguito dell’incontro di oggi con la Regione Toscana, "esprimono apprezzamento per l’attenzione e l’interessamento dimostrati dalle Istituzioni locali e dalla Regione per la preoccupante situazione. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà istituzionale di seguire con impegno l’evolversi della vicenda, riconoscendo la rilevanza della vertenza sia sul piano occupazionale, visto che il sito produttivo dà sostentamento a 56 famiglie, che su quello territoriale, dal momento che per la zona amiatina si tratta di un'area interna già fortemente penalizzata".

"L'interessamento da parte della Regione ed avere le Istituzioni vicine che possono mettere in campo strumenti fattivi per una positiva risoluzione della vicenda è un segnale importante, sia per le organizzazioni sindacali che per le maestranze, che va nella direzione da noi auspicata" proseguono le sigle "anche l’apertura affinché il tavolo di crisi possa essere instaurato direttamente sul territorio è un valore non trascurabile, assumendo un valore più marcato: portare in Amiata anche i vertici aziendali potrebbe far capire loro le difficoltà che si paleserebbero per i paventati trasferimenti dei 50 lavoratori".

"Permane tuttavia - ancora i sindacati - forte preoccupazione da parte delle organizzazioni sindacali perché ad oggi non è così scontato che l’Azienda raccolga positivamente l’invito al tavolo istituzionale, visto che i segnali che arrivano dallo stabilimento di Piancastagnaio sono di tutt’altro riscontro: è finito l’inventario richiesto e non sono arrivate indicazioni operative per riprendere le forniture dei negozi, e in alcuni punti vendita sono arrivate merci provenienti da altri magazzini del Gruppo".

"Per queste ragioni le maestranze e i sindacati sono pronti ad attivare tutte le iniziative di lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro e del punto produttivo, chiedendo supporto alle Istituzioni e alla cittadinanza affinché si possa mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e che il confronto prosegua in modo costante, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete, sostenibili e condivise a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’intero territorio" concludono.

 

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