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La vertenza

Caso Acqua&Sapone: tir al cancello per svuotare una parte del magazzino: i lavoratori bloccano tutto

Continua il braccio di ferro

Mariella Baccheschi

22 Aprile 2026, 10:02

magazzino Acqua&Sapone

Prosegue la battaglia per il magazzino Acqua&Sapone

Andato a vuoto anche ieri il tentativo di Cesar, la proprietà del marchio Acqua&Sapone, di svuotare parte del magazzino (ieri i carrelli) di Casa del Corto, di cui la nuova azienda si vuol sbarazzare, lasciando sul lastrico oltre cinquanta lavoratori.

“Una vera e propria provocazione - commentano i rappresentanti delle Rsa aziendali Damiano del Francia (Filcams), Alessio Pacini (Fisascat) e Lorenzo Pinzi (UIltucs), - un atto di forza che non ci aspettavamo, dopo l’assemblea che si è svolta lunedì, quando ci è stata comunicata la data del 6 maggio del tavolo istituzionale tra organizzazioni sindacali, azienda e istituzioni, tra cui la Regione Toscana”. Sono fortemente delusi, ma determinati i tre sindacalisti, che hanno proclamato ieri uno sciopero di tre ore per impedire al tir, annunciato fin dalla mattina e presente ai cancelli del magazzino intorno all’una, di caricare i roller container.

Non ci hanno chiesto la merce, ma altro materiale che a noi serve per lavorare - hanno aggiunto. - L’azienda ha fatto sapere che, se non assecondata, ci saranno delle ripercussioni e che invierà tutti i giorni un camion fino venerdì 24 aprile”. Ma le maestranze sono più che mai decise a resistere in nome del loro lavoro, che hanno svolto da oltre trenta anni con grande competenza e professionalità.

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