Amiata
L'ospedale di Abbadia San Salvatore
Ancora una domenica con pazienti che si recano al pronto soccorso dell’ospedale di Abbadia San Salvatore in seguito a gravi malori, ma l’anestesista e il radiologo non sono in servizio, perchè la loro presenza non è prevista in certi orari, né tantomeno nei giorni festivi. Di tali gravi criticità ha risposto il sindaco Niccolò Volpini a chi chiedeva "se sono previsti dall’azienda ospedaliera Toscana sud est interventi volti a aumentare la presenza del personale medico e infermieristico per garantire una copertura radiologica adeguata e continuativa".
Il primo cittadino ha sottolineato le attività "che faticosamente stiamo cercando di portare avanti quotidianamente con l’assessora Lucilla Romani e la consigliera Lia Simonetti". Almeno due ore di lavoro tutti i giorni. "Tutto quello che siamo riusciti a ottenere è solamente grazie alle persone che stanno lavorando all’interno dell’ospedale - ha aggiunto Volpini - facendo turni massacranti. Ma fortunatamente abbiamo operatori che hanno a cuore il posto di lavoro e l’ospedale. Iil nostro presidio va difeso con le mani e con i denti e se c’è da scendere in piazza, siamo i primi a farlo". La direttrice sanitaria Barbara Innocenti ha ribadito in una lettera che "il modello organizzativo si fonda sul concetto di rete integrata tra ospedali e professionisti, per cui ogni presidio non opera in maniera isolata, ma come parte di un sistema coordinato".
Il che significa che le risorse professionali e tecnologiche (in questo caso la figura dell’anestesista e del radiologo) vanno ottimizzate. Il servizio di radiologia prevede oggi la presenza del medico radiologo sei giorni a settimana (lunedì-sabato), festivi esclusi, per 6 ore, nella fascia oraria 8-14. È in corso di definizione il percorso per l’assegnazione dell’Unità operativa semplice, con l’obiettivo di potenziare la stabilità del presidio. In più, con decorrenza primo maggio, è previsto il potenziamento dell’organico dell’Unità operativa complessa (Abbadia e Nottola) attraverso l’inserimento di un ulteriore radiologo.
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