Siena
Le anticipazioni dell’Istat avevano già inquadrato la crisi dell’export nel Senese. Certificati ora dai dati. Il raffronto tra i primi nove mesi del 2024 e lo stesso periodo dell’anno in corso racconta di un calo del 13,6%. In termini assoluti sul mercato estero sono state messe merci per 500 milioni in meno. L’unica consolazione è data dalla controtendenza che si è verificata nell’ultimo trimestre (-2,4%), considerando che a metà dell’anno il differenziale in negativo si attestava sul 25,1%.
Nel report diffuso dalla Camera di Commercio sono stati presi in esame sedici ambiti del manifatturiero, più l’agricoltura. Solo tre, mobili e prodotti in legno e ambito agricolo, registrano un saldo positivo. I passivi peggiori caratterizzano pelletteria-calzature (-40%), prodotti chimici (-45%), prodotti di elettronica (-45,1%), abbigliamento (-30%). Se poi si passa a esaminare i comparti simbolo del territorio, il rapporto è impietoso. Nel farmaceutico il passo indietro è del 14,4%, con 300 milioni in meno di merci esportate. Disavanzo che tiene conto anche delle ottime performance registrate in Francia e Regno Unito. La camperistica registra un -19,6%: crollo che va di pari passo con i risultati negativi ottenuti in Germania, Franca e Regno Unito. Chi riesce quasi a salvarsi invece è il settore bevande. Il saldo negativo è del 4,8%. Non è semplice ipotizzare se su questi numeri abbiano già influito i dazi o se il peggio debba ancora arrivare. Fatto sta che tra Stati Uniti e Canada le perdite sono notevoli.
Controbilanciate dai successi in Germania, Polonia e Svezia. Dobbiamo evidenziare come il dato complessivo senese dei primi nove mesi dell’anno sia peggiore sia rispetto al dato nazionale (-1,3%) che a quello toscano (-1,1%). Ed il rischio è che l’introduzione dei dazi statunitensi del 15%, a partire dallo scorso agosto, possa ripercuotersi ancora più negativamente sull’esportazione delle nostre etichette verso gli Usa”, fa notare il segretario generale della Camera di Commercio Marco Randellini.
“Nonostante la performance negativa - sottolinea il presidente camerale Massimo Guasconi – , Siena mantiene il quarto posto nella graduatoria regionale delle provincie più esportatrici, dietro a Firenze, Arezzo e Lucca. Il contributo senese alle esportazioni regionali è pari al 6%”. A preoccupare Guasconi è soprattutto l’andamento di alcuni tradizionali punti di forza del territorio. “I prodotti farmaceutici si confermano come prima voce delle nostre esportazioni provinciali. I flussi verso l’estero dei primi nove mesi dell’anno si sono attestati a circa 1,8 miliardi - afferma il dirigente -. Un andamento purtroppo negativo considerando la crescita complessiva dell’export italiano di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici che ha fatto registrare, in termini monetari, un + 40% sui primi nove mesi del 2024”.
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