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Siena

Da Esselunga alla schermitrice fino alla vicenda della morte di Yuleisi: saranno mesi caldi nelle aule del tribunale di Siena

Ecco i prossimi passaggi legati ai processi in corso

Claudio Coli

07 Gennaio 2026, 07:00

tribunale di Siena

tribunale di Siena

Sarà un inverno 2026 particolarmente caldo nelle aule del tribunale di Siena in vista dei prossimi passaggi legati ai processi in corso sulle questioni più rumorose e delicate fra quelle che hanno occupato la cronaca locale. Il primo appuntamento di rilievo sarà a fine mese quando partirà, salvo nuovi rinvii, l’udienza preliminare del caso Esselunga: una vicenda che ancora oggi crea discussione, e che vede otto soggetti coinvolti per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di lottizzazione abusiva e a vario titolo di abuso edilizio, falso ideologico e false attestazioni. Al centro come noto c’è il sequestro dell’immobile in via Massetana Romana che avrebbe dovuto ospitare il nuovo supermercato e anche delle sale cinematografiche, e rimarrà sotto sigilli fino a nuovo ordine del giudice. In aula si terranno le prime schermaglie tra le parti e sarà deciso se si andrà verso il proscioglimento, a processo o saranno scelti riti alternativi.

A inizio febbraio è in programma l’attesa udienza del caso relativo al presunto stupro di una schermitrice straniera a Chianciano Terme, per cui sono sotto accusa due giovani colleghi italiani. Dopo l’ultimo rinvio, in aula si entrerà nel vivo della questione, e sarà fatta la valutazione del percorso di giustizia ripartiva concessa dal giudice ai due sportivi: si tratta di una novità normativa introdotta dalla riforma Cartabia, che punta alla mediazione dei conflitti tra le parti in causa, e in caso di esito positivo e di sentenza di condanna, potrebbe comportare uno sconto di pena.

Negli stessi giorni si torna nuovamente in aula per il procedimento sulla tragica morte di Yuleisi Manyoma Casanova, la cuoca colombiana di 32 anni uccisa con una fucilata alla testa nella casa di strada del Villino dall’ex compagno Luis Fernando Porras Baloy, accusato di omicidio volontario aggravato. In Corte di Assise, dopo il disbrigo delle varie burocrazie preliminari dell’ultima udienza, al via l’ascolto dei testimoni. Si partirà con 13 testi della Polizia giudiziaria che hanno affrontato il caso e promosso le indagini, fra questi anche l’ex capo della Squadra Mobile di Siena Riccardo Signorelli. A fine mese si proseguirà invece con gli elementi della Polizia scientifica di Siena e Roma.

Infine ai primi di marzo ci sarà un altro atteso esito, in Corte di Appello a Firenze, quello sul presunto stupro di una studentessa universitaria addebitato al calciatore Manolo Portanova, allo zio, e all’amico Alessandro Cappiello, tutti già condannati in primo grado dal tribunale senese. Sarà infatti discusso il ricorso proposto da Langella e dal calciatore, che chiede di poter rinnovare l’istruttoria dibattimentale integrandola con un confronto tra la presunta vittima e il fratello minore. Se il Tribunale accetterà l’istanza il processo vedrà almeno un’udienza in più per permettere la riapertura istruttoria, altrimenti si andrà direttamente a sentenza.

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