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Siena

A Siena rimane il problema della spazzatura: la città è sporca, i cittadini si lamentano

Le criticità persistono, aumentano le critiche e le segnalazioni da parte dei senesi

Gennaro Groppa

15 Gennaio 2026, 07:00

spazzatura a Siena

La città di Siena rimane sporca e persistono i problemi nel servizio di raccolta della spazzatura. La questione è annosa, ma le criticità non sono svanite nel tempo.

Non c’è neanche un Comune senese nella classifica dei migliori 45 a livello regionale per la più alta percentuale di raccolta differenziata. A livello provinciale la percentuale nel 2024 si attesta al 65,3%, in crescita rispetto agli anni precedenti anche se il dato non è tra i più alti della Toscana. Anche la media regionale di raccolta differenziata è più alta, ed è pari al 68,28%. Il dato senese è migliore rispetto a quelli di Pistoia, Livorno, Grosseto e Arezzo, ma più basso rispetto a Lucca (77,7%), Prato (71,7%), Firenze e Massa Carrara (70,2%) e Pisa (69,7%).

A Siena il tema della raccolta della spazzatura è sempre stato di rilevanza e di interesse per l’opinione pubblica, e soprattutto per i cittadini. Che si esprimono spesso sulla questione e sottolineano, anche attraverso i social, quando si verificano situazioni non ottimali: quando il porta a porta viene effettuato tardi nel corso della mattinata, lasciando così per ore sacchetti dell’immondizia davanti ad abitazioni in pieno centro storico, oppure quando i cassonetti vengono svuotati e liberati in maniera non ottimale e “troppo a rilento”, finendo per formare cumuli di immondizia ai loro lati.

Le fotografie che pubblichiamo sono degli ultimi giorni, e segnalano criticità che quindi sono tornate a verificarsi nel territorio comunale senese.

Eppure la questione è da anni al centro dell’attenzione ed è stata più volte affrontata dalla politica cittadina. In vari modi: dalla sostituzione, avvenuta a più riprese, dei cassonetti. E ora per le strade senesi ci sono molti cassonetti “moderni”, anche belli a vedersi e colorati, più “agevoli”, funzionali e facilmente utilizzabili. L’utilizzo della tesserina nel Comune di Siena al momento è stato messo da parte, dopo che il servizio aveva preso il via. In altri Comuni limitrofi, però, il sistema del conferimento con tesserina non è stato più abbandonato dopo essere entrato in funzione. A Siena invece, come si ricorderà, questo cambiamento provocò polemiche e malumori nei cittadini, prima di essere abbandonato.

Nel tempo vari sistemi sono stati adottati per modificare l’atteggiamento e le abitudini dei senesi per il conferimento. Tra di essi anche metodi punitivi nei confronti di chi non si adeguava, e non conferiva nella maniera giusta e migliore. Ci si ricorderà dei controlli effettuati dall’allora assessore all’ambiente Silvia Buzzichelli, nella giunta comunale del sindaco Luigi De Mossi. Insieme a ispettori ambientali dette vita a controlli “a sorpresa”, volti a verificare se la spazzatura venisse conferita in maniera corretta. Chi non lo aveva fatto venne multato e sanzionato. Nel tempo, inoltre, a Siena come in altri Comuni, sono aumentate le videocamere posizionate in prossimità di cassonetti dell’immondizia: questi occhi elettronici hanno lo scopo di individuare i “furbetti della spazzatura”, ovvero chi conferisce in maniera errata.

Fu negli anni dell’assessorato di Silvia Buzzichelli che il Comune di Siena superò la soglia del 60% di raccolta differenziata, e in quel periodo la “pasionaria” Buzzichelli non le mandò a dire. Da una parte se la prese con i senesi: “Serve più impegno nel conferimento”. Da un’altra parte attaccò il gestore Sei Toscana: “Non siamo contenti, ci sono troppi disagi per i cittadini”.

La percentuale di raccolta differenziata a Siena cresce, ma non ai livelli di altre province. E le problematiche e criticità, per il porta a porta o per la raccolta nei cassonetti, non sono svanite. Il tutto in attesa di vedere se verrà ripristinato l’utilizzo della tessera per il conferimento. E intanto si attende la realizzazione anche di un nuovo grande progetto, finanziato con fondi Pnrr, relativo alla nascita di isole ecologiche interrate.

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