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Siena

Gli agricoltori ancora in protesta: delegazione toscana a Strasburgo alla manifestazione davanti al Parlamento europeo

La presidente regionale di Coldiretti, Letizia Cesani: “Servono garanzie per i nostri prodotti”

Gennaro Groppa

21 Gennaio 2026, 05:48

protesta a Strasburgo

Agricoltori senesi sono scesi in piazza a Strasburgo e hanno manifestato davanti al Parlamento europeo contro la firma dell’accordo sul Mercosur. Era presente una delegazione di Coldiretti Toscana, e tra loro c’erano due senesi: la presidente regionale, Letizia Cesani, e il delegato provinciale Coldiretti Giovani Impresa Siena, Giosef Sabatini.

Da Coldiretti chiedono “risposte chiare” da parte dell’Unione Europea e garanzie sui prodotti che arriveranno nel vecchio continente. “La nostra battaglia e la nostra mobilitazione continueranno finché non saremo riusciti a ottenere risposte chiare da parte delle istituzioni europee - dicono da Coldiretti Siena. - La firma del Mercosur senza reciprocità e le dovute garanzie sui controlli sarebbero un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori e un pericoloso precedente per tutti i futuri possibili accordi che permetterebbero così di far entrare in Europa cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare”.

Dichiara Letizia Cesani: “Davanti al Parlamento europeo c’erano agricoltori provenienti da diciassette differenti Paesi. Noi chiediamo un ripensamento sul Mercosur e soprattutto di non sabotare l’agricoltura europea. Voci in questo senso si alzano da tutta l’Europa, gli agricoltori del continente non sono mai stati così uniti. Purtroppo non c’è stata la possibilità di avere alcun tipo di dialogo con i rappresentanti della politica europea”.

La protesta a Strasburgo

L’accordo sul Mercosur è praticamente fatto e definito. Gli agricoltori temono una “concorrenza sleale” che si realizzerebbe con produzioni che non devono rispettare le stesse regole e norme europee. “Chiediamo pari regole - commenta la presidente regionale di Coldiretti, Letizia Cesani - e il principio di reciprocità. Chiediamo che anche le produzioni extra-europee abbiano le stesse nostre regole. Al momento non è così. E chiediamo maggiori controlli alle frontiere, al momento solamente il 3% delle merci che arrivano vengono controllate. Ciò ci spinge a dire che abbiamo delle frontiere ‘colabrodo’. Servono maggiori controlli. E i prodotti devono avere una etichetta di origine, in modo che i consumatori sappiano da dove arrivano i prodotti che acquistano”. Sembra invece ormai scongiurata un’altra preoccupazione degli agricoltori europei, quella relativa ai tagli del settore con la riforma della Pac. Anche su questo tema gli agricoltori erano scesi in piazza nelle scorse settimane, temendo una riduzione nell’erogazione delle risorse continentali per il settore. “Su questo fronte l’allarme è per il momento rientrato - dichiara Letizia Cesani. - La Commissione europea ha fatto retromarcia e l’agricoltura italiana ha recuperato 10 miliardi”.

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