Siena
Giannetto Marchettini (presidente della Cassa Edile di Siena)
L’edilizia senese va in controtendenza rispetto ai dati nazionali e nel 2025 ha fatto registrare numeri positivi. Ciò è avvenuto nonostante i timori collegati alla fine del Superbonus, che non erano comunque infondati dato che i lavori dei privati si sono notevolmente ridotti dopo il termine della misura governativa. Ma è grazie agli interventi pubblici, realizzati con i fondi e i finanziamenti arrivati con il Pnrr, che l’edilizia ha vissuto in terra di Siena un anno positivo. Forse a sorpresa.
“E’ stato un anno importante per il settore - dichiara Giannetto Marchettini, presidente della Cassa Edile di Siena - e posso dire che probabilmente non ci attendevamo simili numeri. I timori che avevamo per la fine del Superbonus erano fondati e giustificati, e infatti sono notevolmente diminuiti gli interventi effettuati dai privati, che erano invece stati notevolmente incentivati in precedenza. Ma è grazie al Pnrr che l’edilizia senese ha vissuto un anno importante”.

I dati a livello nazionale non fanno sorridere il settore. Dice Marchettini: “Nel periodo che va da gennaio a novembre del 2025 si è registrata una contrazione degli incassi e del fatturato delle aziende edili dell’1% rispetto al periodo degli undici mesi dell’anno precedente”. Un calo limitato, sì, ma pur sempre un calo.
La situazione senese è differente, lo si vede soprattutto dal dato relativo alle ore lavorate: “Sono cresciute del 9% rispetto all’anno precedente - dichiara il presidente della Cassa Edile. - Non è un aumento di poco conto. Anche gli altri indicatori sono positivi e soddisfacenti: nel territorio della provincia di Siena abbiamo un totale di 623 imprese nel settore e 2808 lavoratori. Questi numeri sono pressoché stazionari rispetto all’anno precedente”.

Il futuro
Se il presente è buono non svaniscono tuttavia i timori legati al futuro. Se prima i timori erano collegati alla fine della misura del Superbonus, che è stata una manna per l’edilizia e per i tanti cittadini che ne hanno beneficiato, adesso le preoccupazioni sono invece legate alla prossima scadenza dei progetti con fondi Pnrr. “Siamo ovviamente preoccupati - dice Giannetto Marchettini - e siamo comunque pronti ad affrontare un calo di lavoro, di fatturato e di incassi. Ora il settore edile sta lavorando a pieno regime, ma dall’estate ci attendiamo dei rallentamenti”.

Gli stranieri
C’è poi un altro dato interessante, relativo a chi lavora nel settore. “Il 52% dei lavoratori in edilizia nel territorio della provincia di Siena sono stranieri - constata il presidente della Cassa Edile. - Ma se guardiamo ai lavoratori sotto ai 30 anni notiamo che addirittura il 70% di loro sono stranieri. Ciò significa che i giovani italiani non si stanno avvicinando a questo settore”.
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