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Torrita di Siena

Scoperte altre 27 persone deportate nei lager nazisti, e il Comune modifica la targa

Un minuzioso lavoro di ricerca storica è stato effettuato dall’Anpi

Gennaro Groppa

25 Gennaio 2026, 07:35

targa deportati di Torrita di Siena

Sarà un momento toccante quello che verrà vissuto sabato a Torrita di Siena. Ricerche storiche effettuate da Anpi hanno portato a scoprire altre 27 persone legate a Torrita di Siena (che qui erano nate oppure vivevano) che durante la seconda guerra mondiale vennero deportate e internate nei campi di concentramento in Germania. E’ stato un lavoro minuzioso, quello effettuato da Anpi, che ha portato a questa nuova scoperta e che adesso farà cambiare la targa posizionata dall’amministrazione comunale in piazza Matteotti, nel cuore di Torrita di Siena, proprio per ricordare chi visse questa tragica storia.

La precedente targa, che era stata sistemata nel 2024, conteneva 67 nominativi. Ora verrà aggiornata, per un totale di 94 nomi di persone che da Torrita di Siena furono mandate in Germania. Venticinque di loro da quei campi non sono mai tornati e non hanno più avuto la possibilità di rivedere i luoghi nei quali erano nati ed erano cresciuti e le persone alle quali volevano bene. “Eroi non abbastanza conosciuti”, li definisce il sindaco di Torrita di Siena, Giacomo Grazi.

Il sindaco di Torrita di Siena, Giacomo Grazi

Che ripercorre questo percorso di ricerca storica che è stata avviata nella località torritese: “Degli internati torritesi si è sempre saputo assai poco. Sappiamo bene che chi è stato nei campi di concentramento e ha avuto la fortuna di riuscire a tornare a casa spesso ha preferito non parlare troppo della tragedia che aveva vissuto. E da allora sono anche trascorsi molti anni, si rischiava dunque ora di perdere la memoria di queste persone. Per questo motivo ho chiesto ad Anpi la disponibilità di effettuare questa ricerca storica e devo dire che il lavoro effettuato è stato ottimale”.

Prosegue Grazi: “Già al momento della prima presentazione della targa, due anni fa, erano a Torrita alcuni discendenti di persone che vennero deportate. Molti di loro non conoscevano bene quanto era accaduto ai loro antenati poco più di ottanta anni fa. Fu un momento toccante”.

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