Siena
Federico Taddei (presidente Cia Siena)
Federico Taddei è stato confermato alla guida della Cia di Siena in un periodo che non è certamente semplice per il settore. Dichiara: “Il mondo del vino è in una fase di contrazione, i dazi statunitensi sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso in uno scenario nel quale erano già presenti delle problematiche. Ora servono visioni e progetti per il medio periodo e nuovi accordi. Il cerealicolo vive difficoltà ormai da molti anni. A tenere e a dare valore al comparto è invece l’area degli agriturismi”.
La conferma per Federico Taddei è arrivata all’unanimità. Il 40enne di Colle Val d’Elsa ha già guidato la Cia negli ultimi quattro anni e continuerà a farlo. “Il momento è complicato - dice ancora. - Siamo stati nei mesi scorsi a manifestare a Bruxelles relativamente alla questione Mercosur. Un accordo che è bivalente, può infatti portare vantaggi ad alcuni mentre crea disagi ad altri. Si pensi al settore della carne, un’area nella quale in Europa da tanti anni ci sono estrema attenzione alle norme e quindi alla qualità del prodotto. Potremmo invece andare ora a importare prodotti che hanno minore qualità, e ovviamente non possiamo che dire no a quella che si configurerebbe come una concorrenza sleale”.
Taddei sottolinea la rilevanza del comparto agroalimentare: “E’ uno dei principali per il territorio”, dice e ricorda le 7 mila persone associate alla Cia nella provincia di Siena. “Il settore agricolo dovrà affrontare i tagli decisi a livello europeo - commenta. - Il budget continentale è sempre quello, e adesso le spese per il riarmo e per il settore militare sono in aumento, mentre vengono tagliati i fondi per l’agricoltura. Eppure l’autosufficienza alimentare è da sempre ritenuta un aspetto strategico per l’Europa. Ora invece non sappiamo dove andremo a finire”.
Ancora sul vino: “La contrazione che si sta registrando è importante. E arriva dopo una fase nella quale già si era registrato un calo dei consumi. Si sono modificate le abitudini, un tempo il vino era un elemento essenziale sulla tavole. Gli accordi commerciali per questo settore rappresentano un vantaggio, io credo che vadano trovati a livello regionale anche importanti accordi su temi rilevanti per l’intera filiera”.
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