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Montalcino

A Sant'Agostino 315 persone per dire basta alla violenza di genere

In tanti hanno sfidato pioggia e disagi per un confronto con Roberta Bruzzone. Annunciata la riattivazione dello sportello d'ascolto per le donne

Caterina Iannaci

12 Marzo 2026, 12:07

Bruzzone e Rotary club Montalcino

Nonostante pioggia, freddo e disagi alla viabilità, Montalcino ha scelto di esserci. Domenica 8 marzo 2026 la chiesa di Sant’Agostino si è riempita di persone non per una ricorrenza celebrativa, ma per affrontare insieme un tema difficile e attuale: la violenza di genere. L’iniziativa, promossa dal locale Rotary Club, si è trasformata in un intenso momento di ascolto e consapevolezza collettiva. L’edificio storico, risalente al XIII secolo e tra i luoghi simbolo della città, ha accolto 315 partecipanti. Un dato significativo anche perché l’inizio dell’incontro è slittato di oltre un’ora a causa delle condizioni meteo e delle difficoltà di accesso dovute alla Gran Fondo Strade Bianche. Nonostante ciò, i posti erano tutti occupati, segno evidente di quanto il tema sia sentito dalla comunità locale.

Protagonista della mattinata è stata la criminologa e psicologa Roberta Bruzzone, tra le voci più autorevoli in Italia sull’analisi dei fenomeni legati alla violenza contro le donne. Il suo intervento ha catturato l’attenzione del pubblico grazie a un’analisi lucida e diretta delle dinamiche che spesso si nascondono dietro questi episodi. Accanto a lei hanno portato il loro contributo Barbara Amoroso dell’associazione Donne del vino, Maria Rita Maccioni segretaria del Rotary Club Montalcino e membro del comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Siena, e Vania Cesaretti presidente del centro di ascolto Donna chiama Donna, impegnato quotidianamente nel sostegno alle vittime di violenza.

Importante anche la partecipazione delle istituzioni. Il Comune di Montalcino, presente con il sindaco e le assessore della giunta, ha annunciato insieme al Rotary la riattivazione dello sportello di ascolto per le donne, servizio rimasto inattivo per anni e destinato a tornare operativo per offrire orientamento e supporto a chi vive situazioni di difficoltà. Tra i presenti anche il governatore del Rotary international - Distretto Toscana Giorgio Odello (con la moglie Daniela), il Consorzio del Brunello di Montalcino con il presidente Giacomo Bartolommei e Andrea Cortonesi, il direttore generale della Provincia di Siena Marco Ceccanti, il comandante della stazione dei carabinieri di Montalcino maresciallo Giuseppe Lauretti e il comandante del nucleo comando della compagnia dei carabinieri Valentino Ascenzi, oltre al governatore della Misericordia, ai rappresentanti dei Quartieri e a numerose associazioni e club service come Soroptimist e Inner Wheel di Siena.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Rotary club Montalcino Antonio Iodice, che ha spiegato il senso dell’iniziativa: "Non abbiamo voluto celebrare la Festa della donna. Non abbiamo organizzato un evento per sentirci migliori. Abbiamo scelto una strada diversa: ascoltare, guardare in faccia ciò che spesso si preferisce ignorare". Un messaggio che ha attraversato l’intera mattinata, coinvolgendo pubblico di ogni età (giovani, famiglie, uomini e donne) uniti dal desiderio di riflettere su una cultura del rispetto ancora tutta da costruire.

Durante l’incontro è stato ricordato con forza che "non c’è nulla da festeggiare finché esiste anche una sola donna che ha paura", sottolineando come il vero obiettivo sia trasformare il rispetto in un comportamento quotidiano e non in uno slogan. La grande partecipazione registrata a Sant’Agostino è anche il segno di una comunità capace di fermarsi e interrogarsi. Sempre più spesso, infatti, il Rotary club Montalcino si conferma promotore di iniziative sociali e culturali che coinvolgono istituzioni, associazioni e cittadini. E il messaggio conclusivo della giornata lo ha riassunto con poche parole: "Le feste finiscono a mezzanotte. Le responsabilità no".

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