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Siena

Strade piene di buche, parla Agnese Carletti: “I soldi non bastano”

La Presidente della Provincia: “Con questi finanziamenti possiamo intervenire su 50 chilometri. Ma ne abbiamo 1600”

Gennaro Groppa

18 Marzo 2026, 12:50

buche nelle strade

La Provincia di Siena ha competenza su una rete stradale di circa 1600 chilometri. E le arterie in questione sono spesso vetuste, avrebbero dunque bisogno di un importante intervento complessivo di manutenzione, in alcuni casi ordinaria e in altri casi addirittura straordinaria. Per la manutenzione ordinaria la Provincia di Siena ha ricevuto dal ministero un finanziamento di 10 milioni di euro per i prossimi tre anni. “Ma una somma di questo tipo non basta”, dichiara la presidente della Provincia, Agnese Carletti.

Agnese Carletti - presidente della Provincia di Siena

- Presidente Carletti, cosa sarà possibile fare con 10 milioni di euro?

Ovviamente questo finanziamento non è sufficiente. Se facciamo un rapido calcolo e considerando quella che è la stima del costo per un rifacimento complessivo del manto stradale con un finanziamento di 10 milioni di euro potremmo intervenire su 50 chilometri di strade in tre anni. Ma la Provincia di Siena ha competenza su 1600 chilometri di strade. E’ facile capire che siamo in grossa difficoltà. E se invece parlo da sindaca posso assicurare che negli ultimi anni non sono mai riuscita a realizzare un metro di asfalto. Non ci sono risorse in parte corrente, questa è la situazione che vivono tanti Comuni di piccole o medie dimensioni.

- Qual è lo stato delle strade nel territorio senese?

La rete viaria ha bisogno di interventi da più punti di vista. Alcuni sono in corso, ma servono anche investimenti strategici. Complessivamente siamo una sorta di cantiere a cielo aperto. In Valdelsa sono già in programma prossimi importanti interventi sulla 429 e sulla 541. Il sud del territorio è messo ancora peggio. Vorrei sottolineare un aspetto: Anas ha a disposizione più risorse a chilometro rispetto alla Provincia. E invece servirebbe un fondo ad hoc proprio per effettuare interventi di manutenzione. Io vorrei ricordare anche il lavoro che abbiamo effettuato per il monitoraggio dei ponti del territorio: l’intervento sulla struttura sul Foenna è appena partito, mentre per il Nove Luci l’opera è finanziata e siamo nella prima fase della progettazione.

- Come immagina questo fondo apposito e specifico?

Credo che potrebbe esserci una direttiva governativa anche per quel che riguarda la rete viaria dei territori. E invece spesso assistiamo a tagli, mentre risorse vengono messe per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.

- I problemi sono sempre le scarse risorse e la limitata capacità di azione delle Province...

E’ così. Credo che questa situazione e queste difficoltà siano un altro risultato della sciagurata riforma delle Province. L’ente è stato indebolito, e chi ci rimette sono i cittadini. Per questo motivo come Upi cerchiamo di accendere i riflettori su quello che è lo scenario attuale, e chiediamo risorse per fare interventi che siano utili per i cittadini.

- Come saranno investiti i 10 milioni di euro che arriveranno?

Interverremo su più luoghi, con l’intento di coprire l’intero territorio provinciale e partendo ovviamente dalle situazioni che presentano le maggiori criticità. Abbiamo un piano di opere pubbliche piuttosto impegnativo, lavoriamo per l’eliminazione dei mutui e assumeremo anche nuovo personale perché nel tempo gli uffici sono stati fortemente depotenziati. Mancano risorse: il nostro fabbisogno sarebbe di 12 milioni di euro in più all’anno rispetto a ciò di cui disponiamo.

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