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Siena

Cgil e Cisl: “Gsk dia garanzie”

La multinazionale vuole raddoppiare la produzione di vaccini. Le sigle chiedono un incontro per il sito di Siena

Gennaro Groppa

21 Marzo 2026, 06:44

Gsk

Gsk ha annunciato un piano di investimento da 300 milioni di euro per il sito di Rosia, dove la multinazionale prevede di andare a raddoppiare la produzione di vaccini dalle attuali 60 milioni di dosi all’anno a ben 130 milioni di dosi. Ma evidentemente non è tutto oro quel che luccica, e la situazione nei due siti senesi del gruppo lascia anche alcune incertezze per il futuro. I sindacati, infatti, anche se con toni differenti tra Cgil e Cisl, chiedono garanzie sui progetti futuri dell’azienda nel territorio, soprattutto per quel che riguarda il sito di Siena. Dove la multinazionale non ha ancora risposto a quelle che sono state le richieste delle sigle relativamente a un piano industriale per i prossimi anni.

Non è tenera al riguardo Luisella Brivio, segretaria generale della Filctem Cgil di Siena: “Dal novembre del 2024 chiediamo al gruppo quali sono le strategie su Siena - afferma la sindacalista. - Nell’aprile scorso l’azienda ha presentato il piano industriale nel quale si parla soprattutto del sito di Rosia, mentre restano incertezze sul sito di Siena, dove si fa ricerca. Ora leggiamo che l’azienda prevede di effettuare questo importante investimento nella produzione di vaccini a Rosia, tuttavia rimangono molti punti interrogativi, e ne siamo preoccupati, su quello che è il piano per il sito di Siena, dove tra l’altro Gsk ha già paventato 25 nuove uscite incentivate dopo le 257 che sono state effettuate, e in quel caso quasi tutte a Rosia. Quest’anno ci saranno stabilizzazioni di precari, tuttavia il saldo resta negativo per dipendenti e produzione”.

Un po’ differente è la prospettiva di Gianluca Fé, segretario della Femca Cisl Toscana: “Un fatto importante è che, anche su nostra spinta, nel 2026 saranno stabilizzati cento lavoratori precari. Dopo le numerose uscite incentivate non cambia il saldo, che resta negativo, ma va sottolineato che si registra comunque un’inversione di tendenza. Questi ulteriori investimenti porteranno poi a nuove assunzioni? Non lo so, me lo auguro, anche se credo che sia giusto trattare la questione con i piedi di piombo. Per quel che riguarda invece il sito di Siena ci auguriamo che possa esserci presto un incontro, vorremmo conoscere il piano industriale e le prospettive future”.

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