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Siena

Il trionfo del No: i senesi votano contro la riforma

Quasi 15 mila voti di differenza tra i due schieramenti nel territorio provinciale. Il Pd esulta. Valenti: “Ampia mobilitazione”. Michelotti: “Grande rammarico”

Gennaro Groppa

23 Marzo 2026, 23:01

Comitato per il No

Vince, nettamente, il No, anche a Siena come è avvenuto in quasi tutto il Paese. Nella provincia senese i voti contrari alla riforma sulla giustizia del governo del premier Giorgia Meloni sono stati 78.605, vale a dire il 59,29% di quanti si sono recati alle urne. Per il Sì hanno votato in 53.966, ovvero il 40,71%. Quasi 15 mila voti di differenza, quindi. E per il No è stato praticamente un en plein: nei 35 Comuni del territorio provinciale il Sì ha prevalso solamente a Radicofani (dove ha ottenuto il 63,71%) mentre a Gaiole in Chianti si è registrato uno scarto assai ridotto, con il No che ha prevalso per appena 18 preferenze (582 a 564). Nel Comune capoluogo, a Siena, sono stati quasi 5 mila i voti di differenza: 17.036 per il No (il 58,30%), 12.185 per il Sì (il 41,70%).

AFFLUENZA MOLTO ALTA

E c’è un altro dato che colpisce, quello relativo all’affluenza. Un dato che va in assoluta controtendenza rispetto a quanto avvenuto alle ultime tornate elettorali e al sentimento diffuso, ormai, nei confronti della politica. Lo si era capito già dalla domenica, prima giornata di votazioni, quando il dato registrato era stato subito molto alto, come stava avvenendo nel resto del Paese. Alla fine l’affluenza nella provincia di Siena è stata del 67,65%, la seconda più alta della Toscana dietro a Firenze (70,04%). Nel Comune di Siena sono andate a votare per il referendum 29.338 persone, per un’affluenza del 71,15%. Un dato molto più alto rispetto addirittura a quello delle Comunali del 2023, quando al primo turno si registrò il 63% e al ballottaggio il 56% di affluenza.

COMMENTI

Dopo i risultati fa festa il Comitato per il No, ma gioisce complessivamente anche il centrosinistra. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato che arriva al termine di una campagna intensa - dichiara il segretario provinciale del Pd senese, Andrea Valenti. - L’alto dato dell’affluenza fa capire come gli italiani si siano mobilitati per questo referendum, che trattava quesiti specifici relativi alla giustizia e alla nostra Costituzione. Per il Governo questo risultato è un campanello d’allarme, mentre per il centrosinistra è una sveglia, che ci spinge a lavorare per essere pronti per poter governare il Paese”.

Dal centrodestra interviene il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti: “Prendiamo atto del risultato del referendum che ha respinto la riforma costituzionale. Proseguiremo il nostro lavoro per il bene dei toscani, certamente facendo nostra una nuova consapevolezza. Resta naturalmente un grande rammarico, perché la Nazione ha perso la grande occasione di avere un’importante riforma che l’avrebbe modernizzata, e che avevamo proposto nel nostro programma elettorale; al contempo, rispettiamo la volontà sovrana dei cittadini toscani, ribadendo che il Governo andrà avanti. Dispiace che in campagna elettorale la controparte abbia spesso preferito la mistificazione invece che il confronto democratico. Noi - conclude Michelotti - continueremo a mettere al centro le esigenze dei toscani, tenendo fede al nostro programma. Le accuse strumentali non ci appartengono, e anche oggi cadono nel vuoto le parole fini a se stesse di chi sa solo strumentalizzare”.

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