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Siena

Schillaci cita “l’esempio” del Biotecnopolo

Il ministro: “La sfida è trasformare la ricerca in soluzioni e le soluzioni in impatto reale per i pazienti”

Caterina Iannaci

29 Marzo 2026, 07:09

ministro Orazio Schillaci

ministro Orazio Schillaci

La Fondazione Biotecnopolo di Siena è stata tra i protagonisti della terza edizione del congresso internazionale “Top5 in Infectious Diseases”, appuntamento di riferimento nel dibattito europeo sulle malattie infettive e sulla crescente minaccia della resistenza antimicrobica. Nel corso dei lavori è emersa una linea condivisa. Il modello tradizionale basato sugli antibiotici non è più sufficiente. La diffusione di patogeni resistenti richiede un approccio più ampio, capace di integrare ricerca, prevenzione e innovazione.

Le parole del ministro

Su questo punto si è soffermato il Ministro della salute Orazio Schillaci, che ha richiamato con chiarezza il ruolo della ricerca pubblica e delle infrastrutture scientifiche. “La diffusione delle infezioni e soprattutto della resistenza antimicrobica - ha detto Schillaci- richiede ricerca e innovazione, sviluppo di nuovi farmaci e una cooperazione internazionale sempre più stretta. Per questo il Governo ha scelto di investire in modo deciso nella ricerca pubblica e nelle infrastrutture scientifiche con una strategia di lungo periodo. Tra queste iniziative richiamo il lavoro della Fondazione Biotecnopolo di Siena che rappresenta un esempio concreto di come un investimento pubblico può tradursi in capacità reale di risposta. La sfida è quella di trasformare la ricerca in soluzioni e le soluzioni in impatto reale per i pazienti”.

Nel suo intervento il Ministro ha inoltre richiamato, come segnale concreto dei risultati già raggiunti, la recente pubblicazione su una rivista scientifica internazionale di primo piano come Nature, frutto del lavoro congiunto tra il gruppo di ricerca guidato dal professor Rappuoli e il professor Falcone, che dimostra l’efficacia di un anticorpo monoclonale capace di neutralizzare la Klebsiella pneumoniae, uno dei batteri più pericolosi e ormai resistenti a tutti gli antibiotici conosciuti. Un esempio di una ricerca che sta avanzando verso una concreta applicazione clinica.

Schillaci ha infine ribadito la necessità di un cambio di prospettiva più ampio. “Negli ultimi anni abbiamo compreso con chiarezza che la salute non è soltanto un diritto individuale ma una infrastruttura strategica della nostra nazione. Stiamo lavorando per passare da un modello centrato sulla malattia a un modello centrato sulla salute e sulla prevenzione”.

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