Siena
Alessandra Fanetti (presidente Pubblica Assistenza di Siena)
Sono stati anni complicati per le associazioni di volontariato, alle prese con varie problematiche: sempre meno persone propense e disponibili a offrire un po’ del proprio tempo e delle proprie energie, pochi giovani, difficoltà economiche che hanno reso più complicata l’attività. Sono questioni ben note anche alla Pubblica Assistenza di Siena, che affronta da tempo queste difficoltà: negli ultimi anni pochi giovani si sono avvicinati, è calato il numero dei volontari, ed è al contempo diventato sempre più difficile far quadrare i conti, per non parlare della questione del rinnovo del parco mezzi, con ambulanze e veicoli di trasporto spesso sempre più avanti con l’età.
Da gennaio Alessandra Fanetti, insegnante di 62 anni, è divenuta presidente della Pubblica Assistenza di Siena. Conosce questo mondo da una quindicina di anni, si è completamente immersa nel settore del volontariato e ha vissuto tutte le problematiche degli ultimi anni, anche quelle decisamente pesanti del periodo Covid. Ora è al vertice dell’associazione e con entusiasmo guarda alle iniziative e ai progetti per il futuro. Sul finire del 2025 la Pubblica Assistenza senese ha dato vita a un corso per formare soccorritori volontari, e l’iniziativa è andata decisamente bene, con un’ottima partecipazione. Sulla scia di questa iniziativa, che si è appena conclusa, ne parte adesso subito un’altra: da aprile prenderà il via un nuovo corso, gratuito, che prevede lezioni il lunedì e il giovedì, e al quale ci si può iscrivere dai 16 anni in su. Le aspettative sono grandi, la Pubblica Assistenza vuole confermare il trend in ripresa che sta vivendo.
- Presidente Alessandra Fanetti, come sarà realizzato questo nuovo corso per soccorritori volontari?
Partirà il nuovo corso base, le iscrizioni sono in essere. L’ultimo corso, che si è appena concluso, ha visto la partecipazione di una sessantina di persone; una quindicina di loro sono divenute soccorritori volontari. Stando ai numeri, è stato un corso eccezionale, e dopo un po’ di tempo abbiamo visto molti giovani, anche diciottenni, che vi hanno preso parte. Speriamo che sia stato il segnale dell’inizio di una svolta.
- Negli ultimi anni non è stato semplice avvicinare i giovani...
Beh, è successo un po’ in tutte le associazioni. I giovani sono distratti da tante cose e in generale gli anni del Covid sono stati duri, e hanno allontanato molte persone dalle associazioni come la nostra. Tuttavia adesso stiamo registrando una ripresa, che è lieve e lenta ma c’è. Siamo molto soddisfatti da quel che si è visto nell’ultimo corso che abbiamo effettuato per formare nuovi volontari soccorritori, l’auspicio è che il trend sia cambiato. Abbiamo immediatamente ricevuto richieste per realizzarne un altro, che infatti partirà a breve: faremo lezioni sul soccorso di base, poi tutto ciò che è relativo allo stare in ambulanza e all’affrontare situazioni di pazienti traumatizzati, poi il Blsd pediatrico, e in generale le lezioni saranno integrate con conoscenze di tipo sanitario e anche con aspetti legali. Ricordo che nella Pubblica Assistenza ci sono vari settori e campi d’azione: non solo quello del soccorso sanitario, ma anche l’ampio campo sociale, la Protezione Civile, il Gruppo cinofilo.

- Quali sono oggi i numeri della Pubblica Assistenza di Siena?
Abbiamo 320 volontari, questo numero era diminuito negli anni del Covid mentre adesso è tornato a crescere. I soci sono invece più di 4 mila. Abbiamo sempre bisogno di nuovi volontari, anche perché i servizi e le attività che realizziamo sono costantemente in aumento.
- Qual è la situazione relativamente ai mezzi a disposizione?
Siamo sempre in allerta su questo tema, anche perché capita di avere mezzi usurati e in funzione ormai da molti anni. Abbiamo l’idea di acquistare entro un anno una nuova ambulanza e un mezzo per il trasporto sociale. Ne parleremo in associazione, anche se i costi da sostenere sono notevoli: per una nuova ambulanza serve una cifra che sta tra i 75 mila e i 90 mila euro.

- Quali obiettivi si pone in questo suo mandato da presidente dell’associazione?
Il mandato durerà quattro anni, spero di far avvicinare alla Pubblica Assistenza il maggior numero possibile di volontari, che vanno tutelati, meritano riconoscimento e valore per quel che fanno. Sono lieta che sia nato un Gruppo giovani nella Pubblica Assistenza di Siena e mi auguro che altri ragazzi e altre ragazze si avvicinino all’associazione. Dovremo realizzare lavori di ristrutturazione nella nostra sede, rispettando la sostenibilità, è prevista anche l’installazione di pannelli solari sull’edificio. Vogliamo rilanciare l’attività sanitaria e aumentare quella che è la nostra attività sociale per anziani. Stiamo collaborando con vari istituti superiori del territorio, dove andiamo a fare corsi Blsd ai ragazzi. Ci sono volontari fortemente impegnati in questa attività, il contatto con i ragazzi è sempre un’esperienza straordinaria. Dal maggio scorso abbiamo aperto lo sportello Vanessa, uno spazio di ascolto contro la violenza di genere per il quale stiamo formando nuove volontarie.
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