Siena
La Vespa sta vivendo un vero e proprio nuovo boom. Tante persone si stanno avvicinando a questo mezzo di trasporto antico ma dal fascino attualissimo e moderno. Le iscrizioni nei Vespa Club aumentano costantemente: quello di Siena è composto da 460 persone, e in provincia ci sono altri tre club a Poggibonsi, a San Quirico d’Orcia e a Chianciano Terme. A tanti piace spostarsi in Vespa, muoversi in gruppo, viaggiare a velocità non elevate potendo così gustarsi il panorama e il paesaggio. E’ l’ottica del turismo lento, che va per la maggiore in questo momento storico.
Il Vespa Club di Siena organizza svariate attività. E numerosi sono i progetti per i prossimi mesi. Un grande successo ha riscosso l’iniziativa In Vespa sulle Strade Bianche, effettuata il 21 e 22 marzo. In questo caso anche il nome Strade Bianche è stato certamente un elemento di fortissimo richiamo, visto il successo mondiale ormai ottenuto dalla corsa ciclistica. Le imprese di Tadej Pogacar sono già entrate nella storia del ciclismo, e certamente il territorio senese, dove da quest’anno è anche presente un cippo commemorativo che ricorda le imprese del campione sloveno, ne ha beneficiato. L’iniziativa ha permesso di percorrere in Vespa buona parte del percorso che i campioni del pedale compiono in bicicletta: e al contempo di godersi panorami, paesaggi e anche eccellenze gastronomiche del territorio senese. Centonovantaquattro chilometri di paesaggi bellissimi nella provincia di Siena con 175 equipaggi, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, su mezzi per la maggior parte immatricolati oltre 40 anni fa.

Il presidente del Vespa Club Siena, Paolo Butti, non può che esprimere grande soddisfazione per le attività svolte e per l’attenzione che cresce attorno a questa realtà.
- Presidente Paolo Butti, il Vespa Club Siena organizza un’attività dopo l’altra...
E’ vero, stiamo organizzando e realizzando tante iniziative. E molte verranno effettuate anche nei prossimi mesi. A maggio daremo vita a un giro di 300 chilometri in Toscana, con partenza all’alba e arrivo al tramonto. Per settembre stiamo organizzando un giro di 700 chilometri che toccherà tre regioni: Toscana, Umbria e Lazio. A giugno partirà invece un evento internazionale, con 96 equipaggi di vespisti da tutta Italia che andranno fino a Capo Nord. Tra di loro ci saranno anche alcuni senesi. Il viaggio, lungo circa 6 mila chilometri, partirà dalla provincia di Trento e durerà una ventina di giorni.
- Gli iscritti del Vespa Club Siena sono costantemente in crescita.
Adesso siamo in 460 e siamo uno dei quattro club della provincia di Siena. Siamo il più antico del territorio, perché il club di Siena venne fondato nel 1952. Fu però chiuso nel 1972, noi lo abbiamo riaperto nel 2002, momento nel quale sono divenuto presidente. Allora eravamo in pochi, poi le iscrizioni hanno fatto registrare un vero e proprio boom. Ma non è successo solamente a Siena: in Italia gli iscritti ai Vespa Club in questo momento sono circa 138 mila.
- Perché così tante persone sono attratte dalla Vespa?
Facciamo tante attività, e la Vespa accomuna molte persone, abbiamo iscritti di 14 anni e di 90 anni, persone di estrazione differente, uomini e donne. La Vespa piace un po’ a tutti. Piace il mezzo, che è affidabile ma al tempo stesso selvaggio, è antico ma sempre attuale. E adesso piace tanto l’idea del viaggio avventura, sul quale infatti puntiamo molto. Vediamo grandi riscontri da un punto di vista della partecipazione e della reazione emotiva.

- E’ soddisfatto dell’iniziativa In Vespa sulle Strade Bianche?
Era l’edizione zero, vi hanno partecipato 175 equipaggi. Una quindicina di anni fa avevamo lanciato con Giancarlo Brocci l’iniziativa L’Eroica in Vespa, che poi avevamo interrotto. Ma l’idea di fare qualcosa di simile era rimasta. Così quest’anno abbiamo lanciato questa iniziativa, con partenza dalla Fortezza Medicea, nella speranza di arrivare a un centinaio di equipaggi presenti. Ma al primo giorno di apertura delle iscrizioni eravamo già arrivati a 175 equipaggi iscritti: da non credere. Sono arrivati appassionati vespisti da tutta Italia, dalla Lombardia, dal Veneto, dal Piemonte, otto equipaggi da Olbia. E poi da Cipro, dalla Svizzera, dal Belgio. E’ stato un grande successo, certamente un’iniziativa da ripetere.
- Questi eventi diventano importanti anche per le presenze turistiche e per la promozione del territorio, non crede?
Sì, penso di sì. Questo è il turismo lento che non impatta e che sta andando benissimo in questo momento storico, quindici anni fa non era così, adesso si è modificato il punto di vista. Nell’iniziativa In Vespa sulle Strade Bianche i partecipanti hanno potuto ammirare il territorio e anche conoscere le eccellenze gastronomiche nei ristori che abbiamo effettuato in alcune aziende locali.
- Quali sono gli obiettivi futuri e i sogni che si pone?
L’obiettivo è quello di rimanere in sella alle nostre Vespe e contemporaneamente valorizzare il territorio. L’11 e il 12 luglio verrà effettuato a Siena il raduno nazionale dei Vespa Club, crediamo che arriveranno circa 200 equipaggi da tutto il Paese. Il 15 novembre ci sarà il Vespa Novello. Il sogno è quello di organizzare a Siena il raduno mondiale di Vespe. Ma già adesso siamo molto contenti e soddisfatti di tutto ciò che stiamo facendo e che abbiamo realizzato negli ultimi anni.
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