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Dalla Regione Toscana sempre più aiuti alle edicole

Nel 2025 sostenuti quasi 100 punti vendita. I finanziamenti passano a 450 mila euro e vengono estesi a tutto il territorio

Caterina Iannaci

22 Aprile 2026, 07:35

Eugenio Giani

Eugenio Giani

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, affiancato dall’assessora all'informazione e comunicazione Cristina Manetti, ha presentato alla stampa il bilancio dei bandi 2025 dedicati alle edicole e ai distributori della cosiddetta Toscana Diffusa, ovvero quei 194 comuni classificati come “marginali” per via della loro posizione geografica, della bassa densità abitativa e della difficoltà di accesso ai servizi. L'iniziativa si inserisce in un contesto nazionale di profonda crisi del settore. In vent'anni i punti vendita di prodotti editoriali in Italia sono passati da 35mila a 20mila, con un calo del 42,8%, e il loro giro d’affari si è ridotto da 4,53 miliardi a 1,11 miliardi a fine 2024.

Secondo i dati del Parlamento europeo, il 25% dei comuni italiani non ha un’edicola, mentre il 30% ne conta una sola. La Toscana non fa eccezione: negli ultimi dieci anni oltre 200 comuni toscani sono stati colpiti dalla desertificazione commerciale, con 1,3 milioni di abitanti che non hanno più accesso ai servizi di base e tra le attività più colpite figurano proprio le edicole. In questo scenario, la Regione ha stanziato 300mila euro complessivi, ripartiti in due filoni. Duecentomila euro sono andati al sostegno delle edicole: delle 121 che avevano presentato domanda nel bando 2025, sono state 96 quelle che hanno ottenuto il finanziamento, pari a 2.083 euro ciascuna. I restanti 100mila euro erano destinati ai distributori - figura distinta rispetto all'edicolante - ma la misura ha registrato un'adesione minima, con un solo soggetto che ne ha fatto richiesta. Giani ha rivendicato la primogenitura della normativa regionale che ha consentito di intervenire sulle edicole nei territori marginalizzati, definendo l'esperienza “un'iniziativa importante e positiva”.

“Abbiamo ricevuto apprezzamento da parte degli edicolanti, che spesso sono dei presidi sociali nei piccoli paesi della Toscana”, ha dichiarato il presidente, sottolineando come in molte frazioni e borghi dell'entroterra l’edicola rappresenti spesso l’unico punto di aggregazione e informazione rimasto. L'assessora Manetti ha rafforzato il concetto con una prospettiva più ampia: “Sostenere le edicole significa tutelare un presidio di democrazia e informazione capillare sul territorio. I risultati del 2025 ci dicono che siamo sulla strada giusta e per il 2026 vogliamo ampliare la platea dei beneficiari perché il diritto all’informazione non conosce confini tra aree marginali e ordinarie".

Proprio sulla scorta dei risultati raggiunti, Giani ha annunciato un nuovo bando per il 2026 con una dotazione aumentata a 450mila euro. La novità più rilevante è l'apertura del bando anche alle edicole della Toscana ordinaria, quelle cioè situate nei centri urbani di maggiori dimensioni, dove pure il settore è in forte sofferenza. Una dimensione, ha precisato il presidente, “segnalata dall'assessora Manetti”. Per quanto riguarda i distributori, Giani ha anticipato che “potrebbe essere rivista la cifra, visto che nel 2025 ha partecipato al bando solo uno”.

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