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Rapolano Terme

Una scultura d’acqua e di gas nata da un processo millenario

Il “fissure ridge” è un tesoro naturale, la Terra “respira” attraverso profonde fratture della crosta

23 Aprile 2026, 14:03

Una scultura d’acqua e di gas nata da un processo millenario

Nel cuore ondulato delle crete senesi, Rapolano Terme custodisce un tesoro di rarità mondiale che trasforma il paesaggio in un museo geologico a cielo aperto. È qui che Igeoturisti vi portano oggi, proponendo la scoperta di una location d’eccezione: il “fissure ridge” situato in prossimità delle Terme di San Giovanni.

Questa straordinaria formazione non è una semplice roccia, ma una vera e propria scultura d’acqua e di gas, nata da un processo millenario che vede la Terra “respirare” attraverso profonde fratture della crosta. Immaginate una ferita nel terreno da cui, per secoli, sono sgorgate acque calde cariche di minerali; nel momento in cui l’acqua incontra l’atmosfera, la liberazione dell’anidride carbonica provoca la precipitazione del carbonato di calcio, che si deposita strato dopo strato ai lati della sorgente, dando così origine al travertino.

Il risultato è una cresta rocciosa rettilinea, un muro naturale che si eleva per circa 10 metri e si sviluppa in lunghezza per ben 250 metri, segnando il profilo delle colline con una precisione quasi architettonica. Questa imponente dorsale di travertino, larga 30 metri, è un monumento geologico relativamente giovane – le sue rocce risalgono a circa 24.000 anni fa – e rappresenta un’occasione unica per il geo-turismo.

Una delle curiosità più affascinanti per il visitatore è la possibilità, sulla sommità della cresta, di ripercorrere la stretta fessura continua che attraversa tutta la struttura, quasi fosse la bocca di un vulcano d’acqua che un tempo alimentava l'intera formazione.

Il sito è tuttora in parte vivo: alle estremità della dorsale si possono ancora osservare piccoli coni e vaschette da cui fluiscono emissioni liquide e gassose a una temperatura di circa 40 gradi centigradi.

Queste sono accompagnate dal tipico odore di uova marce continuando l’incessante opera di costruzione minerale. Non ne siete convinti? Avvicinate l’orecchio lungo queste aperture, potrete sentire gorgogliare i liquidi profondi che risalgono in superficie.

Poco distante a meno di un centinaio di metri, si trova la Mofeta del Bossoleto: una dolina naturale larga 50 cm e profonda 10 m satura di CO2, un vero laboratorio a cielo aperto dove specie vegetali uniche si sono adattate a vivere nell’atmosfera del futuro.

Passeggiare lungo questi elementi naturali significa toccare con mano l’energia che modella la Toscana da millenni, e dopo questa esperienza geo-turistica non si può non chiudere la giornata con un bel bagno nelle calde acque delle terme!

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