Siena
Sono risultati in aumento nel 2025, rispetto ai dati del 2024, gli infortuni sul lavoro registrati nella provincia di Siena. La fotografia è scattata da Inail, secondo cui le denunce di infortunio nel territorio senese sono passate dalle 3.876 nel 2024 alle 3.930 nel 2025, con una crescita dell’1,4%. Un incremento significativo si ravvisa nel settore agricolo, che fa registrare addirittura un +7,5% di aumento di casi in dodici mesi: da 469 a 504 infortuni. Mentre nel settore industria e servizi la crescita è meno sostanziale: +0,9%, da 2.712 a 2.736.
Sono invece calati gli incidenti mortali sul lavoro nel territorio senese. Nel 2025 le vittime sul lavoro sono state 4, a fronte delle 5 del 2024. Due casi hanno riguardato il comparto agricolo e due il settore industria e servizi.
Resta la questione, sostanziale, di un aumento degli incidenti e degli infortuni sul lavoro. Ciò avviene nonostante la grande attenzione che esiste ormai da anni sul tema.
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Anche i dati nazionali fanno registrare un segno più. Nel 2025 in Italia gli infortuni sul lavoro sono tornati a crescere, mentre il dato più drammatico, quello delle morti, resta sostanzialmente stabile. Le denunce complessive di infortunio arrivano a quasi 600 mila casi in un anno (597.710), in aumento dell’1,4% rispetto al 2024. Le vittime sul lavoro sono state 1.093, con un incremento dello 0,3% rispetto all’anno precedente.
“La sicurezza è un valore culturale e organizzativo e deve rappresentare un aspetto imprescindibile per la crescita di un’azienda - commenta Giuseppe Gabriele Gambadoro, direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Siena. - Nonostante l’attenzione e la formazione su questi temi continuiamo a non registrare una riduzione sensibile degli infortuni. Il numero accettabile quando si parla di incidenti sul lavoro deve essere quello di zero morti”.
Tutti questi argomenti saranno affrontati nell’evento Safety meets Culture, che si svolgerà a Siena dal 14 al 16 maggio nelle sale del museo della contrada del Valdimontone e al Santa Maria della Scala.
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