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Siena

Da Beirut a Siena, via dalla guerra grazie al figlio senese

Andrea Bianchi Sugarelli

05 Ottobre 2024, 07:35

Emad e la mamma

Emad con la sua mamma in aereo

Emad è uscito velocemente dalla sua casa in San Marco ed è partito in macchina per Roma. Dopo poche ore ha potuto riabbracciare la mamma riuscita a lasciare il Libano dove vive e dove Emad è cresciuto. Una storia a lieto fine, ma nella terra martoriata dalla nuova guerra, sono rimasti il fratello, i nipotini, la cognata e i cugini.

Da moltissimi anni a Siena dove si è laureato in Scienze politiche ed è stato anche candidato al Consiglio comunale, contradaiolo della Chiocciola, popolare cantante dell'orchestra multietnica Oma di Arezzo e del gruppo Kabila, Emad Shuman ha vissuto momenti di grande apprensione nelle ultime settimane. La situazione critica in Libano, segnata da attacchi e tensioni crescenti, ha spinto il governo britannico a evacuare i propri cittadini, un'opportunità colta anche dalla madre di Emad grazie alla sua doppia cittadinanza.

Il viaggio, che ha incluso uno scalo a Birmingham prima di giungere a Roma, si è concluso con l'incontro tanto atteso tra la mamma ed il figlio. Ora, entrambi sono a Siena, ma la preoccupazione di Emad per i familiari rimasti in Libano è palpabile: "È bellissimo riabbracciare mamma, ma resta tanta paura e ogni giorno penso a mio fratello, ai miei nipotini, a tutta la famiglia" ha raccontato al Corriere di Siena.

Oltre alla sua vita personale, Emad è mediatore culturale e linguistico, impegnato a promuovere la pace attraverso l'arte. Con l'Orchestra Multietnica, porta avanti un messaggio di unità e tolleranza, collaborando con il maestro Enrico Fink per superare le divisioni culturali. La loro attività, che in diverse occasioni ha abbracciato pure Siena, mira a dimostrare che l'arte può essere un potente strumento di connessione e comprensione reciproca. Emad è riuscito a portare la sua comunicazione anche in cucina organizzando per molti anni cene libanesi che hanno permesso di coniugare cultura enogastronomica, nuovi saperi e confronti identitari.

La storia di Emad Shuman non è solo quella di un ricongiungimento familiare, ma anche di un impegno continuo per la costruzione di un futuro pacifico, unendo le persone al di là delle loro differenze. Ma senza girare lo sguardo da un’altra parte.

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