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SIENA

Addio a Luca Beatrice, si era formato a Siena con Crispolti

Critico d’arte e saggista torinese, si è spento a 63 anni

Andrea Bianchi S.

22 Gennaio 2025, 02:06

Addio a Luca Beatrice, si era formato a Siena con Crispolti

La notizia della morte di Luca Beatrice, critico d’arte e saggista torinese, ha colpito profondamente anche la città di Siena dove si era formato e dove aveva molti legami. Beatrice, 63 anni, si è spento all'ospedale Molinette di Torino, dove era ricoverato in gravi condizioni a seguito di un malore. La sua figura, legata indissolubilmente all’arte contemporanea italiana, lascia un vuoto profondo nel panorama culturale nazionale.

Il fratello Giulio Beatrice ha voluto ricordarlo con parole toccanti sui social, definendo il loro legame come quello di "due rami dello stesso albero". Anche l'artista senese Carlo Pizzichini lo ha ricordato e Angelo Mellone, direttore Day Time Rai, ha espresso il suo dolore: "Amico mio, fratello mio, io non ho parole", ha scritto, sottolineando il carattere vivace e spontaneo di Luca, sempre restio ai convenevoli.

Luca Beatrice ha avuto una carriera ricca di successi e riconoscimenti. Laureato in Storia del cinema presso l'Università di Torino e specializzato in Storia dell'arte all'Università di Siena con il professor Crispolti, ha curato mostre prestigiose in tutta Europa, lasciando un segno indelebile nel mondo dell’arte. Tra i suoi progetti più significativi, spicca il ruolo di curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2009 e la sua presidenza al Circolo dei Lettori di Torino dal 2010 al 2018. Recentemente, era stato nominato presidente della Quadriennale di Roma 2025, evento atteso dal mondo dell’arte contemporanea.

Beatrice, collaboratore di Libero e Il Giornale, non ha mai nascosto le sue posizioni politiche, dichiarandosi apertamente di destra. In merito agli attacchi ricevuti per la sua nomina alla Quadriennale, aveva affermato: "Sono attacchi politici, che non hanno a che fare con l’arte e la sua conoscenza. Io sono di destra e quando la destra è al governo vengo preso in considerazione dalle istituzioni pubbliche, esattamente come tanti miei colleghi di sinistra vengono prescelti in momenti in cui al governo c’è la sinistra".

Siena, città a cui Beatrice è sempre rimasto legato, lo ricorda come un amante della cultura e del buon vivere. Quando poteva, tornava in Piazza del Campo per gustarsi un aperitivo al Bar il Palio, ritrovando la sua dimensione affettiva in un luogo che amava. Tifoso della Juventus e appassionato di Harley Davidson, Beatrice incarnava il personaggio che ha saputo unire l'amore per l'arte e per la vita in modo autentico e genuino.

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