Siena
“Ma... con questo obbrobrio è tutto ok? Nessuno ha niente da dire? Il Consorzio? Il Comune? Il Magistrato? Così, tanto per chiedere, eh”. Lo storico e docente dell’Università degli studi di Siena Duccio Balestracci commenta così il suo post sul video “Palio di Siena”, con una testimonial in abiti succinti palesemente creata con l’intelligenza artificiale, e il sottotitolo Il vero fascino del Palio di Siena in 2 minuti (contrade, tradizione, cavalli, donne, colori).
I like sul post uscito giovedì 22 gennaio in serata sono stati subito moltissimi, ma soprattutto gli smilies irati, e tantissimi i commenti di senesi e non su un corto che difficilmente può essere definito in altro modo se non appunto, obbrobrio.
I colori delle contrade sono stravolti, e addirittura il Duomo nello sfondo è un edificio inventato, come raccapriccianti appaiono le scene dove un numero di ragazze con mantelli colorati e reggiseni push up passeggiano in compagnia dei cavalli in piazze e scorci che di senese, tranne occasionali riconoscibili scorci, non hanno quasi niente. I titoli di coda citano il Copyright di AiItalianStyle.
Ovviamente associare questo genere di creazione dell’intelligenza artificiale di bassa lega con il Palio sembra discutibile, e moltissimi commentano e segnalano a Fb il basso livello e l’offensività del video. Sedici ore dopo dalla pubblicazione sui social il titolo è stato cambiato da Palio di Siena a Il vero fascino del Rinascimento.
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