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Colle val d'Elsa

Il maltempo spaventa la Valdelsa

Diramata l’allerta rossa per la salvaguardia dei cittadini. Chiusi scuole e luoghi pubblici

Claudio Coli

15 Marzo 2025, 04:30

L'emergenza

Giornata complicata su tutta la Toscana, Valdelsa compresa

Il maltempo si abbatte sulla Toscana, e scatta l’allerta rossa anche in Valdelsa, viste le potenziali criticità legate al reticolo del fiume Elsa.

Una giornata di apprensione tra i comuni di Colle di Val d’Elsa, San Gimignano e Poggibonsi, che in maniera coordinata hanno deciso in via preventiva di disporre la totale chiusura di scuole e luoghi pubblici dalle 14.30 di ieri fino alle 14 oggi, quando è previsto il termine dell’allerta.

Fino al tardo pomeriggio di ieri la situazione appariva stazionaria e sotto controllo, non si sono registrati danni, disagi o problematiche (tranne che sulla Siena-Firenze, dove a inizio mattinata la strada è stata temporaneamente chiusa all’altezza di San Casciano in Val di Pesa per la caduta sulla carreggiata di un albero).
I sindaci non hanno comunque voluto correre rischi firmando le ordinanze con le misure di sicurezza per tutelare il territorio e la popolazione.

A Poggibonsi dal primo pomeriggio di ieri, in via precauzionale è stato deciso di anticipare la chiusura dei plessi scolastici e sedi dei servizi educativi del territorio comunale (comprese le palestre scolastiche).
Sempre in via precauzionale l’ordinanza ha disposto la chiusura degli impianti sportivi, dei cimiteri, di giardini e parchi pubblici ovunque situati su tutto il territorio comunale, evitando di sostare sotto le alberature e di utilizzare qualsiasi attrezzatura ed impianto.
È stato inoltre inibito l'uso dei piani interrati, seminterrati e piani terra delle abitazioni, locali commerciali ed altri edifici situati lungo l’alveo dei corsi d’acqua recandosi ai piani superiori, e di fare attenzione nell’uso dei sottopassi ferroviari ovunque situati nel territorio comunale, ai proprietari di animali situati in ricoveri lungo i corsi d’acqua del reticolo maggiore e del reticolo minore di provvedere alla loro messa in sicurezza.

“Si raccomanda il rispetto delle misure precauzionali previste e di seguire le indicazioni delle Autorità. A tutti è raccomandata la massima prudenza”, è l’ammonimento del Comune guidato dalla sindaca Susanna Cenni.

Anche a Colle di Val d’Elsa l'amministrazione Pii ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, impianti sportivi (all'aperto e al coperto), chiusura al pubblico dei servizi comunali (anagrafe, isola ecologica, cantiere comunale), biblioteca comunale, cimiteri pubblici e privati, cinema e teatro, giardini pubblici e Parco fluviale dell'Elsa, ed è stato inoltre disposto l’annullamento di tutti gli eventi pubblici previsti fino alla fine dell'allerta rossa.

Gli stessi provvedimenti sono stati presi dal sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci, quindi la chiusura di scuole pubbliche e private, parchi, giardini pubblici, cimiteri pubblici e privati, impianti sportivi all’aperto e al coperto, biblioteche, musei pubblici e privati, scuole di musica, danza e intrattenimento. La speranza è che già oggi l’allerta finisca.

Nella giornata di ieri sono 539 i vigili del fuoco impegnati nella regione con 175 mezzi e centinaia di interventi, aiutati dagli operatori di Polizia e dai volontari della Protezione Civile. Come spiegato dal meteorologo del Consorzio Lamma, Giorgio Bartolini, la perturbazione che ha sferzato la Toscana è stata “come una striscia che ha attraversato la regione partendo dalle province settentrionali di Pisa e Livorno, passando dalla Valdera, la Valdelsa, l’empolese, la Piana, fino al Mugello centrale”. Nelle scorse ore, in Toscana, si sono riscontrate precipitazioni superiori ai 100 millimetri, col record segnato alla stazione meteo di Vaglia: 178 millimetri in ventiquattrore.

Secondo i meteorologi, ci saranno dei giorni di tregua la prossima settimana, con qualche precipitazione nel fine settimana: “Dovrebbe essersi concluso questo periodo di piogge anomale – ancora Bartolini - per aprile e maggio non ci sono segnali che fanno pensare a accumuli sopra la media dei 65-70 millimetri. E ci aspettiamo temperature sopra la media, con massime oltre i 20 gradi già ad aprile”.

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