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Lavoro

Paycare, la vertenza entra nel vivo: le risorse destinate ai call center

Il sindaco vorrebbe sfruttare i fondi della legge di stabilità. Cesarano: “Un anno in più di cassa integrazione”

Vincenzo Battaglia

28 Novembre 2025, 08:09

Paycare

l'azienda di call center Paycare

Preoccupa sempre di più la situazione di PayCare, azienda che opera a Monteriggioni, con ventisei lavoratori che rischiano di rimanere senza ammortizzatori sociali. La cassa integrazione scadrà, infatti, il 31 dicembre e senza un ulteriore rinnovo la situazione rischia di diventare molto grave per numerose famiglie.

“La prossima settimana entreremo nel vivo della vertenza – afferma il segretario della Fim Cisl di Siena Giuseppe Cesarano -. Le richieste che saranno avanzate sono: un ulteriore anno di cassa integrazione; un piano di rilancio del sito produttivo; mobilità volontaria incentivata; l’attivazione di politiche attive del lavoro. Inoltre, alla luce della vertenza Beko, riteniamo necessario iniziare a parlare di una vera e propria crisi territoriale per la città di Siena, mettendo in relazione e tenendo insieme le due vertenze PayCare e Beko”.

La questione è arrivata anche in consiglio comunale, attraverso un’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Giulia Mazzarelli: “Questa amministrazione – afferma il sindaco di Siena Nicoletta Fabio - continuerà a non lasciare soli i lavoratori: difendere il loro futuro resta un nostro impegno prioritario. Ribadisco la massima attenzione sulla crisi PayCare. Il mio impegno personale è stato costante fin dai primi giorni di mandato”.

L’amministrazione è al lavoro per trovare delle soluzioni alternative: “Il 24 ottobre scorso - ha proseguito Fabio - abbiamo incontrato le organizzazioni sindacali. La situazione è difficile, a oggi siamo senza un piano industriale. Dobbiamo analizzare quali siano gli strumenti concreti da attivare. La legge di stabilità ha stanziato venti milioni di euro specifici per il sostegno al reddito nel settore dei call center in crisi. Questo potrebbe garantire un aiuto tangibile ai lavoratori in attesa di soluzioni più radicali. Sul fronte politico chiederemo un confronto con Valerio Fabiani, consigliere speciale per lavoro per la Regione. Avere un altro anno di ammortizzatori sociali garantirebbe di individuare soluzioni concrete nelle politiche attive del lavoro”.

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