Il caso
Carabinieri aggrediti, due arresti
Scoppia una lite tra una mamma, il figlio minore e un dipendente di Autolinee Toscane: all’arrivo dei carabinieri, la donna e il ragazzo si rifiutano di fornire le generalità e aggrediscono i militari dell’Arma, finendo per essere arrestati. Il tribunale ha negato la richiesta di messa alla prova per la donna, difesa dall’avvocato Manfredi Biotti (per il minore si procede separatamente), i tre carabinieri aggrediti – rappresentati dall’avvocato Alessandro Betti - si sono costituiti come parti civili e a febbraio ci sarà l’esame dell’imputata e la discussione.
Secondo quanto ricostruito, la donna (recidiva) e il figlio all’arrivo delle forze dell’ordine si sarebbero rifiutati di fornire le loro generalità, arrivando a scalciare, colpire con gomitate e spintonare i carabinieri, oltre che inveire nei loro confronti, minacciandoli perfino di sputare loro in faccia e di ammazzarli. Due militari sono rimasti feriti durante il concitato momento, con prognosi di dieci giorni ciascuno.
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