Il caso
L'albero di Natale della contrada vittima dei vandali
L’albero di Natale rovesciato a terra, divelto e saccheggiato, un’intrusione nel terrazzo della società fermata appena in tempo: è il bilancio di una notte di ordinaria maleducazione e delinquenza da parte di un gruppo di giovani vandali che col favore delle tenebre tra il 26 e il 27 dicembre hanno pensato bene di prendere di mira la contrada della Tartuca, entrando in azione in via Tommaso Pendola e nel Prato di Sant’Agostino. I soliti ignoti hanno prima assaltato l’albero di Natale della Contrada, collocato davanti alla sede museale, oggetto di furto e danneggiamento: l’albero è stato portato via e ne sono stati rubati alcuni elementi. Nello stesso momento alcuni ragazzi, dopo aver assestato numerosi colpi al portone della società M.S. Castelsenio, facendo poi accesso senza autorizzazione alla terrazza, scavalcando il cancello. Visti, se la sono data a gambe dopo le urla di chi si era accorto della loro intrusione. Chissà quali altri danni avrebbero potuto generare se non fossero stati messi in fuga.
L’indomani, alla scoperta del raid, il priore di Castelvecchio, Simone Ciotti, ha sporto formale denuncia in Questura, contro ignoti. Saranno gli agenti di Polizia ora a provare a identificare e rintracciare gli autori dell’atto vandalico e dell’effrazione, un fatto odioso che va a colpire la comunità contradaiola, e la città tutta, durante le feste natalizie. Si partirà dalla visione delle numerose telecamere di videosorveglianza che puntano sull’area, sia pubbliche che della contrada. I filmati avranno sicuramente colto il passaggio in loco dei vandali, descritti come giovani under 25.
“La Contrada della Tartuca esprime profondo rammarico e indignazione per due episodi accaduti nella notte appena trascorsa – è quanto viene affermato in una nota – e ritiene doveroso sottolineare come simili comportamenti non abbiano nulla a che vedere con i valori della città e delle contrade. Ancora più grave è la violazione di domicilio, un comportamento che esula dalla semplice bravata. Episodi come quelli avvenuti questa notte rappresentano un’offesa al senso civico e allo spirito di comunità che anima le Contrade”. Forte amarezza da parte del priore Simone Ciotti: “Da quando è iniziato il mio mandato – ricorda – è successo almeno altre due volte, sembra diventata una tradizione. È qualcosa che provoca grande fastidio e pena”.
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