Siena
Davanti a un affresco che insegna ancora a governare il tempo, non solo le città, si compie un addio che ha il passo lento delle cose pensate a lungo. Non una cattedra qualunque, non un’aula anonima, ma al cospetto del respiro severo e luminoso del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, dove la storia smette di essere passato e diventa responsabilità. E' qui che Gabriella Piccinni, professoressa emerita dell'Università di Siena molto attiva a livello accademico, ma anche attenta alla vita della città, ha scelto di pronunciare oggi (12 gennaio 2026) le sue ultime parole da docente. Un congedo che non sa di fine, ma di compimento: come chi, dopo una vita trascorsa a interrogare il Medioevo, affida alla memoria il gesto conclusivo, lasciando che siano i muri, le immagini e il senso dei luoghi a continuare la sua lezione.
La decisione è stata annunciata e resa pubblica attraverso un post di questa mattina sul suo profilo Facebook. Leggiamolo. "Cari amici di Facebook e cari studenti, passati e presenti. Oggi è per me una giornata speciale. Sono andata in pensione nel 2021 ma in questi anni ho continuato a tenere - naturalmente a titolo gratuito - un corso di Storia medievale per gli studenti della laurea magistrale in Storia della mia Università. L'ho fatto con piacere e con la consueta soddisfazione, perché il contatto con persone giovani continua a essere per me vivificante. Avverto però oggi chiaramente che anche per questa esperienza è arrivato il momento di chiudersi. Non per noia. Non per la (piccola) fatica che comporta. Ma perché c'è qualcosa, di profondo, che non funziona più come dovrebbe nel rapporto tra una matura professoressa e voi, cari e amati studenti. È così. Ho scoperto presto il gusto di insegnare, appena venticinquenne. Con foga e speranza. Ho studiato la notte per essere in pari con voi, anzi una lezione avanti a voi. Ho vissuto l'ansia di imparare a farmi capire da voi. Cercavo le parole. Colmavo le mie lacune. Crescevo con voi. Mi chiedevo ogni minuto cosa pensaste di me, del mio lavoro. Spesso mi avete sfidato, prima di seguirmi. Io vi insegnavo i miei dubbi, ed era molto bello. Ora, con l'esperienza dell'età, posso insegnarvi solo le mie certezze. È troppo poco. Voi mi rispettate come un monumento. È molto gratificante. Ma voi non mi sfidate più. Non potete, e non va bene. Non vi fa crescere. Non fa crescere me. Insomma bye bye ragazzi e grazie. È stata un'esperienza meravigliosa, la più salda della mia vita. Oggi terrò davvero l'ultima lezione, chiuderemo davanti al Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. E dove sennò?"
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