Siena
Presentato il progetto Vite Libera
Un calice di vino per cominciare una nuova vita, al di là delle sbarre del carcere: è questo l’obiettivo di “Vite Libera”, il progetto lanciato dall’Associazione Italiana Sommelier e rivolto ai detenuti della Casa Circondariale del Santo Spirito di Siena, che al termine di un corso di formazione di sommelier, potranno ottenere una certificazione professionale, che aprirà loro le porte per nuove occasioni di lavoro una volta usciti dal carcere.
“E’ molto importante questo progetto, il nostro obiettivo è quello dell'inclusività - afferma Marcello Vagini, Delegato Siena Associazione Italiana Sommelier Toscana -. Quindi in questo caso, oltre un corso di formazione subentrano anche altri valori importanti come la dignità, voglia di riscatto. Quindi per noi è veramente un progetto cruciale. L’idea nasce dal comandante Pietro Sorbello della guardia di finanza. In passato abbiamo fatto un corso al Teatro del Popolo di Rapolano o al Museo Minerario di Abbadia San Salvatore, ma mai ci eravamo trovati in una location così particolare”.
Nel corso della presentazione del progetto sono intervenuti pure Sandro Camilli, Presidente Associazione Italiana Sommelier, e Cristiano Cini, Presidente Associazione Italiana Sommelier Toscana, e il sindaco di Siena Nicoletta Fabio: “La Casa Circondariale del Santo Spirito - afferma il sindaco - intrattiene con il Comune un rapporto collaborativo da tempo, che si è via via concretizzato in diverse iniziative. In questo caso il Comune non ha parte attiva, ma è comunque un’occasione lodevole e un'ulteriore dimostrazione di come la formazione e la cultura siano delle forme di riscatto e delle opportunità che vengono offerte a coloro che si trovano in una situazione di assenza di libertà. Sento dire dall'attuale direttore, ma l'ho sentito anche in tempi passati, che Siena risponde bene, è particolarmente sensibile”.
Un’occasione, quindi, per i detenuti di guardare verso l’esterno: “Questa iniziativa nasce dalla lungimiranza del direttore Graziano Puja - afferma Marco Innocenti, commissario capo di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Siena -, che ha avuto la voglia di intraprendere questo percorso così entusiasmante. Nasce da una cultura che il direttore ha nel rapportarsi con le attività che ci sono all’esterno del carcere. I detenuti hanno recepito questa attività con grande interesse. Sarà un’attività che si svolgerà in piena sicurezza, con detenuti che hanno svolto un determinato percorso detentivo”.
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