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Siena

Addio al marchese Giuseppe Ramirez, colonna dello sport equestre senese. Il ricordo

Si è spento a 89 anni

Caterina Iannaci

13 Gennaio 2026, 20:14

Marchese Ramirez

Il Marchese Giuseppe Ramirez

Si è spento nel primo pomeriggio di oggi, all'età di 89 anni, nella sua abitazione di via di Malizia a Siena, il marchese Giuseppe Ramirez. Figura storica dell'equitazione italiana, Ramirez è stato un pilastro dello sport equestre senese e nazionale negli ultimi decenni. Fino a pochi mesi fa, attivo e instancabile, aveva contribuito alla rinascita del campo di equitazione a Punta Ala. I funerali si terranno giovedì 15 gennaio alle 14.30 nella basilica dell'Osservanza.

Un vita dedicata ai cavalli, nata in famiglia

Nato il 21 settembre 1936 a Reggio Calabria, Giuseppe Ramirez cresce nella casa familiare fino ai 18 anni, immerso in un ambiente dove l'equitazione era tradizione quotidiana. A quell'età si trasferisce a Roma e affina la sua passione alla Società Ippica Romana, sotto la guida del colonnello Chiantia. Inizia così la carriera agonistica nel completo, partecipando anche a corse al galoppo in vari ippodromi italiani.

Nel 1958, la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) lo seleziona tra i binomi in preparazione per le Olimpiadi di Roma 1960 nella disciplina del Completo. Negli anni '60, eccelle pure a Piazza di Siena, mentre nel 1964, con l'elezione di Mauro Checcoli a presidente FISE, entra nella commissione formazione, presieduta dal colonnello Nava, ricoprendo ruoli fino ai giorni nostri.

Istruttore, organizzatore e giudice: un impegno senza sosta

Dal 1975 al 2001, Ramirez è istruttore al Club Ippico Senese di Pian del Lago, formando generazioni di allievi diventati cavalieri, istruttori e professionisti. Partecipa a numerose edizioni del Saggio delle Scuole con il club senese. Pensionato nel 2001, riceve l'incarico di delegato tecnico per la Toscana, ruolo che mantiene fino a recentemente, con particolare attenzione alla formazione di nuovi istruttori.

Organizzatore instancabile, ha promosso premi di allevamento a Grosseto, Giochi della Gioventù e manifestazioni equestri in discipline come gli attacchi. Dal 1974, direttore di campo – allievo di Mastronardi – diventa anche direttore internazionale. Nel 1996, come capo equipe, guida la squadra italiana alla vittoria allo CSIO di Romania. Giudice nazionale di salto ostacoli, equitazione e attacchi, dedica la vita ai cavalli e ai giovani talenti fino agli ultimi mesi.

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