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L'EPISODIO

Lista stupri sui muri del Sarrocchi. La preside: "Molto arrabbiata come insegnante, donna e madre"

In un bagno della scuola è stato rinvenuto un elenco con vari nomi di ragazze che frequentano l’istituto

Gennaro Groppa

16 Gennaio 2026, 20:27

scuola Sarrocchi

istituto scolastico Sarrocchi di Siena

La vergogna sui muri di una scuola senese. La chiamano “lista stupri” ed è comparsa per la prima volta, a fine novembre scorso, all’interno del liceo Giulio Cesare di Roma. Da quel momento è partita una terribile emulazione in altre scuole italiane e che ha adesso coinvolto anche la città di Siena. Perché una lista di questo tipo, contenente nomi di ragazze che frequentano l’istituto, è comparsa anche al Sarrocchi di Siena.

E’ un atto veramente grave, visto il periodo storico che stiamo vivendo e le continue tragedie che riguardano donne in Italia. Di femminicidi siamo costretti a parlare quotidianamente, la piaga non si arresta nonostante la sensibilizzazione che viene effettuata e che riguarda tutte le generazioni, persone di ogni età. Si parte però sempre dall’educazione dei giovanissimi, per fare in modo che un fenomeno, tragico come questo, si attenui e alla fine si arresti.

E invece parlare di una “lista stupri” in una scuola, scritta quindi proprio da giovanissimi, getta un’ombra proprio su tutta quest’opera di formazione e di sensibilizzazione che viene effettuata ogni giorno, che coinvolge tantissime persone nel Paese e che dovrebbe dare i primi frutti proprio tra ragazzi in tenera età.

Il bruttissimo elenco è stato ritrovato nei muri di un bagno dell’istituto Sarrocchi di Siena. Subito è stata avvisata la preside, Cecilia Martinelli, che ha fatto cancellare le vergognose scritte. Ma l’eco di questo episodio è stata forte, superando le mura dell’istituto scolastico, proprio perché si parla di un tema rilevante nell’attualità del Paese e nella formazione dei giovani. “Sono molto arrabbiata come preside, come donna e come madre”, commenta Cecilia Martinelli. Che prosegue: “Abbiamo trovato questa scritta che abbiamo fatto immediatamente rimuovere. Speriamo di individuare i responsabili di questo atto che è veramente molto grave, e per fare ciò contiamo sull’aiuto degli studenti. Sono certa che proprio gli studenti siano colpiti da quanto è avvenuto, e che la stragrande maggioranza di loro siano persone civili, mature e sensibili su questo tema”.

Il Sarrocchi, tra l’altro, è una scuola molto attiva, con varie iniziative organizzate sul tema della violenza di genere: “Le scritte che sono state trovate hanno un peso, parliamo di un atto grave - dice ancora la preside Martinelli. - Ci diamo tanto da fare nell’opera di sensibilizzazione su questa tematica, e i ragazzi sanno cos’è la violenza di genere. Per questo motivo non posso non provare un senso di smarrimento di fronte a questo episodio. Giovedì abbiamo in programma un incontro sui temi del bullismo e del cyberbullismo: approfitteremo dell’occasione per tornare a parlare di violenza di genere”.

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