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Siena

"Lista degli stupri" nel bagno della scuola, la Provincia: "Non è goliardia ma violenza inaccettabile"

La Presidente Carletti esprime solidarietà alle studentesse e annuncia impegno per rafforzare l’educazione al rispetto e alla parità di genere

Caterina Iannaci

17 Gennaio 2026, 19:12

Agnese Carletti

Agnese Carletti, presidente della Provincia

“Non è goliardia, è una violenza inaccettabile”. La presidente della Provincia Agnese Carletti esprime solidarietà alle studentesse coinvolte nello spiacevole caso emerso all'istituto Sarrocchi e annuncia impegno per rafforzare l’educazione al rispetto e alla parità di genere.

Un atto di violenza inaccettabile, vigliacco e profondamente sessista. Non è uno scherzo, non è goliardia, non è “roba da ragazzi”. È un’aggressione alla dignità delle ragazze, alla loro libertà di vivere la scuola come luogo di crescita, studio e relazioni sane. Un gesto che richiama, in modo inquietante, dinamiche di cultura dello stupro e di oggettificazione della persona. Voglio esprimere solidarietà incondizionata alle studentesse coinvolte, alle loro famiglie e a tutte le ragazze del Sarrocchi e degli altri istituti superiori della provincia: non siete sole. Le istituzioni ci sono. Quel muro non rappresenta né il nostro territorio, né i valori della nostra comunità, tantomeno i nostri giovani".

“La Provincia di Siena ha tra i suoi principali impegni quello della lotta alla violenza di genere e del sostegno alle pari opportunità attraverso progetti specifici ma di fronte ad episodi come questi ci rendiamo conto che non è mai abbastanza. Come sistema delle istituzioni, insieme al mondo scolastico, non dobbiamo mai abbassare la guardia e porci semmai il tema di come sostenere ulteriori percorsi strutturali di educazione alle relazioni affettive, al rispetto reciproco, alla parità di genere e al contrasto della violenza contro le donne; intensificare la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, i dirigenti scolastici, le associazioni del territorio, i centri antiviolenza per realizzare interventi formativi continuativi; promuovere, infine, un confronto serio e aperto con gli studenti e le studentesse, con particolare attenzione al coinvolgimento attivo dei ragazzi in una riflessione sulla responsabilità rispetto a certi linguaggi e comportamenti. Il mio ringraziamento alla Dirigente scolastica Martinelli, per la tempestività e la chiarezza con cui ha affrontato la situazione” conclude la Presidente Carletti.

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