Il caso
Una frase sessista è stata pronunciata dal telecronista della partita di basket di serie B Interregionale disputata ieri sera tra Costone Siena e Borgomanero. Le parole in questione sono state pronunciate in diretta, durante un time out della gara che si è giocata al PalaOrlandi; probabilmente il cronista credeva che in quel frangente il microfono fosse spento. Il telecronista Carlo Alberto Massari parla con qualcuno che è accanto a lui, poi apostrofa una donna con una grave offesa. Non è chiaro a chi si rivolgesse, resta la gravità delle parole che tanti appassionati di basket hanno sentito chiaramente durante la partita.
Il match poi è proseguito, con la vittoria della formazione senese sul parquet. Due punti importanti che consentono al Costone di riprendere la marcia dopo la precedente sconfitta nel derby contro la Mens Sana. Ma dal termine dell’incontro il video della frase pronunciata dal telecronista durante la gara è in breve tempo diventato virale, passando sui social e tra i gruppi Whatsapp. Tanto che la società gialloverde ha voluto diramare una nota: “La società Vismederi Costone Siena intende dissociarsi completamente da alcune espressioni irriguardose pronunciate durante la telecronaca della partita tra la prima squadra e il College Basketball Borgomanero. Tali affermazioni non rispecchiano in alcun modo i valori nei quali il Club si riconosce e che da sempre ne guidano l’operato. La persona responsabile si è immediatamente resa conto della gravità di quanto accaduto, ha provveduto a scusarsi con la società e ha garantito che porgerà le sue scuse alla persona colpita dalle ingiustificate parole”.
Questo pomeriggio Carlo Alberto Massari precisa: “Desidero intervenire in merito alla frase da me pronunciata ieri sera durante un time-out e successivamente riportata. Mi scuso nuovamente, come già fatto in privato, per il termine utilizzato, grave e assolutamente inopportuno. Ritengo tuttavia corretto contestualizzare l’episodio. Durante una pausa di gioco stavo conversando, con tono scherzoso, con alcuni membri dello staff, tra cui mia moglie. In alcun modo quella mia uscita era rivolta all’arbitro o intesa come offesa nei suoi confronti. Pur avendo utilizzato una parola inaccettabile, della quale mi scuso ancora una volta con tutte le persone che si sono sentite offese, desidero sottolineare che si è trattato di uno scivolone legato a un momento di ilarità, e non di un intento offensivo o diffamatorio. La frase, che resta ingiustificabile, è stata pronunciata in un contesto interno e non avrebbe dovuto essere diffusa al di fuori dei pochi addetti ai lavori. Concludo porgendo le mie più sincere scuse alla società Vismederi Costone Siena, ma soprattutto, a tutte le persone, uomini e donne, che si siano sentite ferite da quelle parole”.
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