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La serie

Siena conquista la Corea, la città del Palio set della nuova serie Netflix: trama e protagonisti. Da Romeo e Giulietta a James Bond, i precedenti

Il 16 gennaio ecco il k-romantic drama "Come si dice amore”?"

Caterina Iannaci

21 Gennaio 2026, 12:57

Serie tv netflix Siena

L'abbraccio tra i due protagonisti in Piazza del Campo

La Toscana è pronta a conquistare il cuore della Corea: Netflix ha scelto Siena e Montalcino come location del nuovo K-drama romantico - disponibile dal 16 gennaio 2026 - dal titolo Come si dice “amore”? (internazionalmente Can This Love Be Translated?). Siena e il suo territorio si trasforma nel set di una storia d’amore globale, intrecciando culture diverse e paesaggi mozzafiato.

Ed ecco una commedia romantica scritta dalle celebri sorelle Hong (Hong Jung-eun e Hong Mi-ran, autrici di Hotel del Luna e Alchemy of Souls) e diretta da Yoo Young-eun (Bloody Heart). Protagonista Ju Ho-jin, traduttore multilingue interpretato da Kim Seon-ho (Hometown Cha-Cha-Cha, Start-Up), che accompagna una troupe coreana in un tour internazionale. Qui incontra incontra Cha Mu-hee (Go Youn-jung, star di Sweet Home e Alchemy of Souls: Light and Shadow), diva del cinema che guida un dating show. Il loro legame professionale sboccia in amore tra tappe globali, sul palcoscenico incantato di Siena e delle sue bellezze: qui, architetture e colline dilatano il tempo, rendendo i sentimenti palpabili e autentici.

Le riprese e le location

Le riprese toscane, tra novembre e dicembre 2024 con il supporto della Toscana Film Commission, si sono tenute a Firenze, Siena e Montalcino per una settimana. A Firenze, la Libreria Giunti Odeon (ex Cinema Odeon) ha ospitato momenti intimi tra i protagonisti. Siena risplende con Piazza del Campo e altre vie del centro storico. E non mancano i vicoli e le colline di Montalcino.

L'annuncio su Neflix della nuova serie

K-Drama coreani: un autentico fenomeno, i motivi del successo

Parliamo di un vero fenomeno capace di conquistare il mondo, mescolando emozioni crude, estetica impeccabile e storie universali. Dal boom di Squid Game al 2026 dominato da romance globali come Come si dice “amore”?, queste serie coreane hanno ridefinito lo streaming, attirando miliardi di fan da Seoul a Siena. Nati negli anni '90 come telenovele locali, i K-Drama esplodono con Netflix negli anni 2020: trame avvincenti in 16 episodi, cliffhanger perfetti e temi eterni come amore proibito, vendetta e crescita personale. Crash Landing on You (2019) e Alchemy of Souls aprono le danze, ma il 2026 segna l'era delle location internazionali, con Toscana e Perugia sotto i riflettori. Il successo? Un mix riuscitissimo: cast carismatici con attori come Kim Seon-ho e Go Youn-jung, regia visivamente ipnotica e un ritmo che alterna risate, lacrime e twist sovrannaturali. Netflix ci investe miliardi, rendendoli il 20% delle sue visualizzazioni globali.

Da Romeo e Giulietta a James Bond: i film più famosi girati in città

Dai grandi classici ai film d'azione. Franco Zeffirelli scelse Siena per due classici immortali: Romeo e Giulietta (1968) con Olivia Hussey e Leonard Whiting, girato al Duomo e in Piazza Jacopo della Quercia, e la versione del 1954 di Renato Castellani. Piazza del Campo e il Palazzo Pubblico splendono in La ragazza del Palio (1957) di Luigi Zampa, con Eleonora Rossi Drago, dove l'amore si intreccia alla sfida tra le contrade. Nel 2008 il centro di Siena diventa il centro dell'azione in 007 in Quantum of Solace, secondo capitolo della saga con Daniel Craig diretto da Marc Forster. Le prime scene d'azione si svolgono infatti nelle bottini e durante il Palio, con Bond che sfreccia dalla Fonte Gaia in Piazza del Campo in un inseguimento ad alta tensione tra contradaioli e supercar.

James Bond sui tetti di Siena in Quantum of Solace

Letters to Juliet (2010) di Gary Winick trasforma Siena in un nido d'amore per Amanda Seyfried e Vanessa Redgrave: ambientato nei colli senesi, il film segue una caccia al tesoro sentimentale tra vigneti e borghi, ispirato al romanzo di Lise e Ceil Friedman. Tra i tesori meno noti, Io Caterina (1957) di Oreste Palella invade Duomo, Fortezza Medicea e porte storiche, mentre Lo spadaccino di Siena (1962) duella per le vie con Rik Battaglia. Pia de' Tolomei (1958) eleva il Palazzo Pubblico per il dramma dantesco.

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