Siena
Le colonnine di ricarica elettrica in viale Vittorio Veneto
Il paradosso della transizione ecologica: a Siena un autista ha ricevuto una sanzione per aver parcheggiato la sua auto elettrica negli stalli riservati alla ricarica in viale dei Mille, zona San Prospero, nonostante le colonnine siano fuori uso da tempo. Il verbale della Polizia Municipale è lapidario: "Non era collegata alla colonnina, occupando così uno spazio che avrebbe potuto essere utilizzato da altri veicoli". Ma se le colonnine sono guaste?-
Un altro caso simile è avvenuto in viale Vittorio Veneto: un cittadino ha parcheggiato l'auto davanti a colonnine di ricarica elettrica fuori uso da almeno tre-quattro anni beccandosi una multa di 60 euro per divieto di sosta. Gli stalli dedicati restano vuoti e inutilizzabili, ma intransigenti verso chiunque osi occuparli. Le regole nazionali per la mobilità elettrica sono chiare: la sosta negli spazi di ricarica è consentita solo durante l’erogazione di energia. Ma cosa succede quando le infrastrutture non funzionano? La normativa tace su questo scenario, lasciando un vuoto in cui si insinuano situazioni paradossali.
Le norme
Gli articoli 158 e 159 del Codice della Strada puniscono chi occupa abusivamente le colonnine senza ricaricare o oltre il tempo limite, con multe da 41 a 168 euro per ciclomotori e motoveicoli, e da 87 a 344 euro per auto e furgoni. In aggiunta, è prevista la rimozione forzata del veicolo a spese del trasgressore, mentre dal 2026 la normativa EPBD impone obblighi di installazione per condomini e imprese, con sanzioni fino a 9.000 euro per irregolarità tecniche. Le regole valgono anche per veicoli elettrici già caricati, disincentivando soste prolungate con tariffe extra dopo un'ora.
Colonnine di ricarica a Siena: il punto del Comune
Il Comune di Siena, come ha informato il vice sindaco Michele Capitani lo scorso maggio in Consiglio, ha elaborato un Piano per la valutazione del fabbisogno di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, in attuazione della normativa europea e nazionale di settore. "Questo Piano - ha spiegato - è stato approvato dalla Giunta comunale ed è composto da una Relazione tecnica, che contiene tutte le informazioni richieste, e da una planimetria con l’indicazione delle collocazioni. Le postazioni sono anche consultabili online, sia su Google Maps che sulle principali piattaforme dedicate alla mobilità elettrica, con particolare riferimento a Enel X".
"La rete – ha proseguito il vicesindaco – è stata recentemente aggiornata e potenziata grazie a un accordo stipulato nel 2021 con Enel X Mobility, selezionata tramite avviso pubblico di manifestazione di interesse. Questo ha consentito al Comune di avviare una convenzione finalizzata alla sostituzione e all’incremento delle infrastrutture esistenti, promuovendo così la mobilità sostenibile e rispondendo in maniera concreta alle crescenti esigenze degli utenti che scelgono veicoli a basse emissioni. A seguito di questo accordo, l’attuale rete di ricarica per veicoli elettrici su suolo pubblico risulta costituita da cinquanta colonnine a doppia presa e una a presa singola, ovvero da complessivi centouno punti di ricarica (e quindi altrettanti posti auto dedicati) di cui sessantasei di tipo Quick, ventinove di tipo Fast e sei Hpc; ogni punto di ricarica è associato a un posto auto dedicato, riservato durante la fase di ricarica".
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