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L'evento

Wine&Siena, positiva anche la seconda giornata. Soddisfatti i produttori: "Importante vetrina"

Tra gli stand buona presenza di turisti tedeschi. Il bilancio: “La formula di tre giorni è perfetta”

Claudio Coli

02 Febbraio 2026, 05:48

Wine&Siena

I partecipanti a Wine&Siena

È stata un’altra giornata all’insegna del gusto e della qualità quella di ieri al Santa Maria della Scala per l’undicesima edizione di Wine&Siena. Dopo il pienone di sabato, anche domenica la location d’eccellenza del museo senese si è affollata di appassionati e amanti del vino. Grande interesse in particolare per la degustazione guidata dedicata a "Pievi del Nobile: l’anima di Montepulciano", anteprima delle anteprime con Tenuta Trerose, Tenuta di Gracciano della Seta, Vecchia Cantina di Montepulciano, Fattoria del Cerro, Podere Tiberini e Talosa. Una novità assoluta grazie alla partnership che Wine&Siena per la prima volta ha avviato con un Consorzio del Nobile di Montepulciano.

WineHunter Talks e Seminari nella Sala Sant’Ansano hanno registrato interesse e partecipazione, con un focus sui vini No/Low Alcohol di cui si sono illustrate le caratteristiche normative, di produzione nonché i trend di mercato e i target prevalenti, ovvero giovani e persone che non possono bere alcol ma che vogliono comunque condividere il momento di socialità che il vino rappresenta.

Emerge soddisfazione generale tra i produttori presenti per la riuscita dell’evento: sono 160 le aziende in mostra tra i capolavori dell’arte, in un tour che va dal Franciacorta al Brunello passando per Vernaccia, Chianti Classico fino alle novità dal Lazio e dall’Abruzzo, dalla Campania con i Costa d’Amalfi, il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino. Dalla Calabria, Greco Nero, Magliocco. Dalla Sicilia Etna Doc, Grillo, Zibibbo e prodotti anche spumantizzati. Ed oggi dalle 11 alle 18 proseguono le degustazioni al Santa Maria della Scala nella giornata dedicata agli operatori e media. “Noi veniamo tutti gli anni – racconta Andrea Mogavero di Casabianca – è sempre una kermesse di assoluto livello”. A dimostrazione di ciò c’è chi, come ad esempio l’azienda Podere Tiberini, l’ha preferita anche a eventi di maggiore risonanza: “Abbiamo scelto Siena e non WineParis – sottolinea – puntando su eventi più mirati e locali”.

Rispetto al sold out del sabato ieri la giornata è stata meno frenetica ma ricca comunque di winelovers e interesse. “Un pubblico variegato – evidenzia Diletta Landozzi della Tenuta San Vincenti – abbiamo notati molti italiani, senesi ma anche turisti, in particolare tedeschi”. “Italiani in prevalenza – aggiunge Alessandro Anichini di Tenute Selvolini”, ma anche “americani e qualche asiatico” nota Alberto Albisetti di Castello Paneretta. Sono numerose le aziende alla prima volta del Wine&Siena. “Un bell’impatto – racconta Marinella Morelli dell’azienda Felciano – siamo contenti, è davvero un bell’evento”.

In questi giorni si è parlato spesso della possibilità di far aumentare il novero dei partecipanti, date le numerose richieste – il numero è ovviamente contingentato – e di poter estendere la kermesse su più giorni rispetto ai tre attuali. Ma l’idea non scalda eccessivamente i produttori: “Secondo noi il format attuale è corretto, non andrei oltre” è il pensiero di Francesco Montalbano del Castello di Meleto, cui fanno eco anche altri colleghi produttori: “Tre giorni sono giusti, di più diventa troppo dispersivo”. Dunque l’idea generale è che la squadra vincente non vada cambiata, anche se i produttori sperano che l’evento venga sempre di più arricchito e valorizzato con ulteriori cantine presenti: “Una bella vetrina da assecondare sempre di più” affermano con sicurezza gli imprenditori.

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