Infrastrutture
Autolinee Toscane finisce nel mirino
Non bastava l’Autopalio ad animare Simone Bezzini. Dopo il botta e risposta con il consigliere Marco Stella (Forza Italia) sulla competenza e gli oneri per una strada che fa acqua da tutte le parti, il consigliere regionale del Pd ha messo nel mirino Autolinee Toscane. Attraverso un’interrogazione, sempre basata sulla linea Siena-Firenze.
“Nell’attuale organizzazione del servizio, però, la presenza di diversi luoghi di partenza per le corse ordinarie e rapide impone agli utenti un aggravio derivante dalla necessità di verificare di volta in volta preventivamente il luogo di partenza stesso, generando situazioni di disorientamento e difficoltà soprattutto per chi utilizza la linea in modo non abituale o deve coordinare più spostamenti”, premette il consigliere dem, che poi osserva: “A questa criticità logistica si aggiungono segnalazioni di informazioni non sempre coerenti tra i canali digitali e le bacheche presenti in autostazione, sia sugli orari sia sui punti di partenza”.
Da qui la decisione di presentare un atto per avere maggiore chiarezza: “Invito la giunta ad attivarsi presso Autolinee Toscane per sapere quali azioni si intendano mettere in campo per superare il disallineamento dei luoghi di partenza delle corse e le criticità informative, assicurando condizioni di chiarezza, coerenza e affidabilità per gli utenti”.
E ancora: “La direttrice Firenze–Siena è una delle principali linee extraurbane regionali per volumi di utenza e continuità di servizio: un collegamento su cui è necessario mantenere la massima attenzione”. Costretto per altro già a imbattersi nei persistenti cantieri, che da tempo immemore rendono ogni viaggio una traversata oceanica, come è emerso chiaramente nell’ultimo scontro politico sulla strada, dove tutti gli attori in campo ha riconosciuto la gravità della situazione.
Nella stessa interrogazione Bezzini ha anche segnalato la necessità di ripristinare i tabelloni informativi a Colle Val d’Elsa che sono fuori uso da alcuni mesi.
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