Le dichiarazioni
Il comandante Alessandro Rossi
Non solo multe (tante). L’azione della Polizia Locale è ormai a tutti gli effetti quella di una forza a tutela dell’ordine pubblico, e la recente dotazione delle pistole - un passaggio assai storico - rafforza tale ruolo. Percorso che prosegue nel 2026, come testimonia l’estensione dell’orario notturno degli agenti: da ora in avanti gli operatori potranno entrare in azione fino alle 2 per l'intero arco dell'anno, e garantire così maggiore copertura in orari spesso “caldi”. Sull’importanza di stingere le maglie dei controlli si sofferma il comandante Alessandro Rossi.
Quale è il principale fronte d’azione?
"Il lavoro più stringente che facciamo è quello relativo alla sicurezza urbana, è un lavoro sottotraccia, tutti i giorni mettiamo in atto interventi mirati. Ho cercato di rafforzare il servizio notturno con una ulteriore pattuglia, per incrementare i controlli".
La situazione è difficile?
"Il nostro è un territorio dove bisogna tenere alta l’attenzione, da senese dico che i tempi sono cambiati. Compito nostro sarà prevenire i fenomeni di microcriminalità che purtroppo sono diffusi, in ogni caso agiamo gomito a gomito con le forze dell’ordine: polizia, carabinieri, guardia di finanza e anche Esercito impegnato in strade sicure, stiamo facendo un gran lavoro".
Spicca il dato dei 94 allontanamenti per bivacchi, come lo commenta?
"Non si tratta certamente di persone che mangiavano la pizza sedute in piazza, ma di soggetti accampati in strutture pubbliche. Proseguiremo su questa falsariga anche quest’anno, con le attività tipiche di Polizia Locale".
La pistola in dotazione potenzia l'azione dei suoi uomini e donne in questa mission?
"L’armamento è stato un passaggio epocale, eravamo rimasti 5-6 capoluoghi di provincia in tutta Italia a non essere armati. Per fare certi interventi servivano degli strumenti adatti, adesso doteremo gli agenti anche di altri, per giungere allo scopo".
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