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Siena

Il Santa Maria della Scala non cambia strada: per ora resta Leone

Il presidente non ha vinto la selezione per il Pantheon o i musei di Capri. Oggi la presentazione del nuovo assetto istituzionale e le prossime esposizioni

Aldo Tani

20 Febbraio 2026, 05:43

Cristiano Leone

Il presidente del Santa Maria Leone resta in carica

Nel futuro del Santa Maria della Scala c’è ancora Cristiano Leone. Non è chiaro se la sua permanenza avrà una durata più o meno breve, ma adesso è sicuro che non andrà a dirigere né il Pantheon, né i musei archeologici di Capri. Per entrambi aveva presentato domanda, risultando tra i finalisti, ma nella volata conclusiva, gli sono stati preferiti altri manager culturali. Leone è arrivato a Siena nel gennaio 2024 e da allora ha cercato di dare una veste nuova al complesso museale, provando a dare un senso anche alla Fondazione che lo sovraintende.

La volontà di innovazione, come testimonia il festival di arti performative Xenos, si è scontrata con la mancanza di risorse, considerando che lo sforzo economico per sostenere l’antico ‘spedale è ricaduta quasi interamente sul Comune di Siena. Non a caso a più riprese si è trovato a denunciare l’impossibilità di organizzare grandi mostre, come accaduto in passato, non avendo i fondi a disposizione. Nonostante ciò ha provato a dare sostanza all’offerta museale, mettendo in risalto l’opera del Vecchietta o portando un’installazione site-specific di Jacob Hashimoto. Forse però il merito più grande di Leone è stato di aver portato in fondo l’accordo per fare entrare il Ministero della Cultura nella compagine sociale del Santa Maria, ottenendo anche uno stanziamento di oltre un milione di euro. Sinergia che trae spunto anche dalla vicinanza personale del presidente con il ministro Alessandro Giuli, ospite qualche mese fa proprio al Santa Maria: in quell’occasione fu ufficializzata la svolta societaria. Passaggio che si è accompagnato alla stesura di nuovo statuto, dove il Comune di Siena non è più il solo attore protagonista. Tuttavia il sipario su come il dicastero lascerà il segno dentro il complesso museale si scoprirà solo oggi, quando verrà dato un quadro aggiornato sulla governance e sull’assetto istituzionale.

Quello che però interessa di più la comunità senese sarà la presentazione delle linee progettuali fino al 2027, nonché lo stato di avanzamento del masterplan. Terreno scivoloso quando si parla di Santa Maria, considerata la vastità della struttura e la quantità di risorse necessarie per portare in fondo le opportune migliorie. E in questa prospettiva i fondi ministeriali stanno aiutando. I vertici della Fondazione illustreranno anche i progetti espositivi e culturali in corso. E poi sarà dato conto delle iniziative di ricerca, produzione e valorizzazione legate al Santa Maria. Pianificazone che per ora ruoterà ancora attorno a Leone.

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