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SIENA

La qualità dell’aria premia Siena

Dal rapporto Arpat non emergono criticità sul territorio. Quasi tutti i monitoraggi restano sotto i livelli di allerta

Aldo Tani

23 Febbraio 2026, 05:30

Viale Bracci

Nella strada è presente una stazione di rilevamento

La qualità dell’aria a Siena è ottima. A raccontarlo è il rapporto annuale dell’Arpat, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, che in un’analisi approfondita mette in evidenza le rilevazioni derivanti dalle stazioni dislocate in viale Bracci e a Poggibonsi.

Per il capoluogo i valori esaminati sono relativi al biossido di azoto, al Pm10 e al monossido di carbonio.

Per quanto riguarda la Valdelsa si tiene conto del biossido di azoto, del Pm10, del Pm 2,5 e del benzene.

Nel primo valore nella stazione di traffico a Siena per il 2024 è stata evidenziata una concentrazione di 26 microgrammi per metro cubo. Al di sopra della soglia di 20 posta dalla direttiva europea. Mentre Poggibonsi, nel campionamento della stazione di fondo (quelle che misurano i livelli di inquinamento atmosferico in aree non direttamente influenzate da singole fonti come il traffico), si ferma a 13 microgrammi.

Passando al Pm 10, sia Siena che Poggibonsi rispettano i limiti imposti dall’Europa. Nel primo caso la media registrata è 19, nel secondo 18.

In questo caso Arpat pone in evidenza anche i giorni dove le centraline hanno rilevato una concentrazione superiore ai livelli consentiti. A Siena sono 8, a Poggibonsi 6.

Da Bruxelles indicano un tetto massimo di 18 dove il tato registrato non deve superare i 45 microgrammi, quindi è evidente come in entrambi i casi la situazione sia più che positiva.

Per quanto concerne il Pm 2,5, Poggibonsi va leggermente oltre il limite di 10 microgrammi, fermandosi a 11. Va detto però questo dato è inserito in un contesto regionale dove il 75% della stazione fa segnare valori maggiori rispetto ai parametri europei: nel 2023 era l’80%.

Infine il benzene. Poggibonsi ottiene un risultato ottimale, considerando che la concentrazione registrata è di 0,2 microgrammi: in pratica un quinto del livello minimo indicato dall’Europa.

Anche per quanto riguarda la qualità dell’acqua, dalle 8 stazioni di monitoraggio non emergono criticità significative. Il rapporto segnala tuttavia che in 6 rilevazioni l’aumento della temperatura deve destare attenzione.

Notizie positive anche dal suolo, in quanto una percentuale molto bassa del territorio è sottoposto a bonifica.

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