Istruzione
Grande affluenza all'Open Day dell'Università di Siena
Ben 2.700 studenti delle scuole superiori, nell’arco di due giorni, hanno partecipato agli Open Days di orientamento organizzati dall’Università di Siena. Un successo per l’Ateneo, che supera i numeri dell’anno scorso (nel 2025 erano state 2.300 le presenze), mostrando come l’attenzione verso l’Unisi sia ancora molto alta da parte di tanti ragazzi e ragazze che intendono proseguire gli studi. Tanti gli studenti provenienti dalla provincia di Siena, ma anche dalle zone limitrofe della maremma e dell’aretino o addirittura provenienti da territori al di fuori dalla Regione Toscana.
“Lunedì abbiamo avuto 1.400 studenti, ieri 1.300 - afferma il rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra - Questi poi erano gli studenti che potevano partecipare a questa attività di orientamento in presenza, poi ce ne sono altri a livello nazionale e internazionale che vedranno la nostra offerta formativa in altro modo attraverso altre forme di comunicazione. Questa è solo la parte degli studenti degli istituti superiori di Siena, Arezzo e Grosseto. I numeri sono in crescita e ci fa piacere che sia così”.
Come quartier generale per gli Open Days è stato scelto il polo didattico del San Niccolò, una struttura abbastanza grande e dotata di stanze adeguate per questo tipo di attività, che è stata divisa in tre grandi sezioni: una dedicata ai corsi di studio e dei piani di studio; una dedicata alle Open Rooms, delle aule con piccoli seminari, attività interattive, esperimenti e giochi; una con dei desk informativi per tutti gli studenti.
“Con questa ripartizione - afferma il delegato alla didattica dell’Università di Siena, il professor Federico Maria Pulselli - abbiamo anche evitato l’estremo assembramento in un luogo solo. I ragazzi hanno vissuto uno spaccato di vita universitaria perché si sono spostati da un luogo a un altro per andare a cercare la loro lezione o a capire dove stanno le cose che gli interessano. Un esperimento riuscito”.
Dietro questo evento c’è stato un grande sforzo da parte della macchina organizzativa dell’Università: “E’ una cosa - prosegue Pulselli - che abbiamo fatto grazie al contributo di una marea di gente: i responsabili del presidio San Niccolò e quelli che ci hanno dato fattivamente una mano, tutti i colleghi, studenti e studentesse tutor, il rettore ovviamente, oltre ai docenti e le scuole che hanno lasciato i ragazzi liberi di frequentare queste giornate di formazione. Il risultato è stato ottimo e possiamo ritenerci soddisfatti”.
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